Il carro funebre sbaglia strada e finisce bloccato in quota nella tormenta di neve, i familiari a Milano non vengono avvertiti e restano in chiesa per ore
E' una vicenda incredibile quella successa alla salma di Manuela Spargi, la 56enne morta il 2 gennaio tragicamente in un incidente con l'auto finita nel lago di Como. L'autista del carro funebre è rimasto bloccato nella bufera di neve ed ha proseguito a piedi fino a un rifugio finché non è stato salvato da quattro giovani impiantisti con la motoslitta. Intanto però nessuno aveva avvisato la famiglia della vittima. Il carro funebre è stato recuperato successivamente dai vigili del fuoco

COLICO. Doveva andare a Milano e invece si è ritrovato su una strada che porta al passo Dordona, nel comune di Fusine, in provincia di Sondrio, bloccato nella neve, incapace di proseguire. Il tutto mentre nella chiesa di San Leonardo i familiari della vittima attendevano la bara per cominciare la cerimonia.
Ha dell'incredibile quanto accaduto alla salma di Manuela Spargi, la 56enne che è morta tragicamente il 2 gennaio finendo con l'auto nel lago Como. Il carro funebre doveva recarsi a Milano per i funerali ma ha sbagliato strada, pare a causa del navigatore satellitare che ha consigliato un tragitto totalmente errato. La macchina invece che puntare sulla superstrada del Lago di Como e dello Spluga in direzione Milano è andata verso Sondrio. Poi ha imboccato la stradina che porta verso passo Dordona, che d'inverno viene chiuso per le frequenti nevicate.
E così è rimasto bloccato nella bufera di neve. L'autista ha provato a chiamare aiuto e la famiglia di Spargi per comunicare loro quanto stava succedendo ma il punto dove era arrivato era anche senza campo. Così ha deciso di proseguire a piedi, è sceso dal carro funebre e dopo svariati chilometri nella bufera è arrivato fino al rifugio Dordona a quota 1.900 metri.
Qui, finalmente, è riuscito a chiedere aiuto ed è stato recuperato da quattro ragazzi che lavorano agli impianti di risalita di Foppolo che lo hanno raggiunto con la motoslitta. ''Era immobile, non parlava, gelato. Gli abbiamo dato calze e scarpe, e acceso un fuoco per scaldarlo'', hanno raccontato i quattro che hanno trovato l'uomo, vestito per la cerimonia funebre e quindi non certo con abiti pesanti, con un principio di ipotermia. Dopo averlo scaldato e coperto lo hanno caricato sulla motoslitta e portato a Foppolo. Da qui l'uomo è stato trasferito all’ospedale di San Giovanni Bianco.
Il carro funebre con a bordo la salma di Manuela Spargi, è stato invece recuperato successivamente dai vigili del fuoco. In tutto questo trambusto incredibile, però, nessuno ha avvisato i familiari di Manuela Spargi che sono rimasti in chiesa a Milano ad attendere la salma. I funerali sono stati rinviati con grande rammarico e rabbia di tutti.












