''Il destino è ingiusto e anche se non pensavo di doverti salutare, adesso accompagnaci e non lasciarci soli. Ciao Nicola, ciao fratellino''
Ieri è venuto a mancare Nicola Marchiori fratello dell'assessore provinciale Simone Marchiori che ha ricordato il 28enne scomparso sabato: '''Peccato che poi sia arrivata la malattia: lì per lì una cosa da niente. Piccola operazione e si risolve. Ma poi servivano delle cure, poi altre... doveva essere solo una piccola parentesi per poi tornare meglio di prima. E invece non è stato così''

TRENTO. ''Chi l'avrebbe detto, quando scherzando dicevamo di essere quasi due figli unici per la differenza di età, ma anche di carattere, che avrei dovuto davvero salutarti prima del tempo e affrontare da solo ciò che l'avvenire ci presenterà sulla strada''. Così l'assessore provinciale alle politiche per la casa, patrimonio, demanio e promozione della conoscenza dell'Autonomia e segretario del Partito autonomista trentino tirolese Simone Marchiori comincia una lunga lettera al fratello, Nicola, scomparso in queste ore a causa di una brutta malattia.
Il giovane, aveva solo 28 anni, si era diplomato all'Istituto Lorenzo Guetti di Tione e poi si era spostato a Padova per studiare Dams all'Università e nella città patavina aveva trascorso molto tempo. Poi una grave malattia, un tumore, contro il quale ha combattuto per diversi mesi. Nonostante le cure, però si è spento sabato 2 marzo lasciando un vuoto enorme nella comunità e, ovviamente, nel cuore dei suoi familiari. Tanti ricordi di vita vissuta (''Ricordo le vacanze e i pomeriggi passati dagli zii Maura e Giorgio'' scrive tra i tanti aneddoti Simone Marchiori) e anche dei contrasti avuti, come spesso accade tra fratelli: ''Ricordo anche, una volta cresciuti, gli scontri per quel carattere così diverso e forse così simile: tu testone, da buon Marchiori, ne facevi una questione di principio ed era impossibile dartela a bere. Io più diplomatico, ma altrettanto testardo. Tu all'apparenza sicuro di te, ma in realtà forse più riflessivo, fragile e introverso. Io più titubante, ma estroverso. Tu sportivo, io tutt'altro. Tu forse più naif, io più impostato''.
Poi i punti di contatto: ''Ma alla fine i punti di contatto erano più di quelli che sembrassero all'apparenza: non solo ci assomigliavamo fisicamente, ma anche nella passione e propensione per le materie umanistiche, per la lettura, per la cultura (l'ultima volta che siamo andati insieme alla centrale di Fies scoprendo un luogo che ci appassionava particolarmente e che sarebbe dovuto diventare la tua tesi di laurea) il volontariato, come con il comitato ricreativo. E non sai quanto mi sia sentito orgoglioso quando, in un periodo di difficoltà in paese e nell'associazione, avevo anche pensato di riprenderla in mano nonostante ormai avessi tutt'altri impegni e tu un giorno mi chiami e mi dici "per il Comitato bisogna superare le divisioni del paese: e se ci pensassimo io con gli altri giovanissimi di Saone che andiamo d'accordo e non c'entriamo con le vecchie beghe?" Ho subito appoggiato la tua idea e così sei stato il terzo della famiglia a guidare quella piccola associazione che contribuisce a far sentire il nostro paese una comunità''.
Quindi l'arrivo della malattia. ''Peccato che poi sia arrivata la malattia: lì per lì una cosa da niente. Piccola operazione e si risolve - scrive l'assessore provinciale -. Ma poi servivano delle cure, poi altre... doveva essere solo una piccola parentesi per poi tornare meglio di prima. E invece non è stato così. E mi spiace ancora di più di non essere stato all'altezza di starti ancora più vicino, o di dirti la parola giusta in certi momenti. O di esser riuscito a farti il regalo che avevo pensato per i tuoi 28 anni, fra meno di quindici giorni: volevo regalarti un viaggio lontano per tornare a vivere dopo la parentesi della malattia e festeggiare la laurea con la tua Angelica. Il destino è ingiusto quando interrompe prima del tempo sogni, progetti, aspettative e anche se non pensavo di doverti salutare, adesso accompagnaci e non lasciarci soli. Ciao Nicola, ciao fratellino''.













