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In val di Peio incontro ravvicinato tra un uomo e due orsi, la madre (che ha seguito l'uomo) e un piccolo. A Garniga Terme, invece, ritrovata la carcassa di un orsetto

L'incontro tra l'escursionista e i due esemplari è avvenuto nella mattinata odierna: l'uomo ha chiamato il corpo forestale che l'ha "guidato" sino alla macchina, consigliandolo sui comportamenti da seguire. L'orsetto ritrovato morto a Garniga, invece, era stato "spostato" per favorire il ricongiungimento con la madre che, probabilmente, l'ha abbandonato

Pubblicato il - 24 maggio 2024 - 20:35

TRENTO. Nella mattinata di oggi, venerdì 24 maggio, un uomo, che stava passeggiando lungo un sentiero in val di Peio assieme al proprio cane, tenuto correttamente al guinzaglio, è stato protagonista di un incontro con due orsi, un esemplare adulto di sesso femminile e un esemplare definito subadulto.

 

Durante l'escursione l'uomo ha prima incontrato il piccolo, ma subito dopo è comparsa la madre, che ha seguito la persona per un tratto di strada, pur mantenendosi a distanza. Il protagonista dell'incontro ravvicinato ha contattato immediatamente il corpo forestale trentino: il personale è rimasto al telefono con lui, fornendogli le indicazioni su come comportarsi. L'escursionista ha quindi raggiunto la prima macchina e ha lasciato la zona.

 

Il corpo forestale, come comunica la Provincia Autonoma di Trento, effettuerà un sopralluogo per raccogliere eventuali tracce.

 

Servirà ancora del tempo, invece, per conoscere l'identità di un piccolo orso, nato nel 2024, ritrovato morto nei giorni scorsi nel comune di Garniga Terme. La presenza del cucciolo era nota ai forestali, perché segnalata nel recente passato da un escursionista. Secondo il protocollo l'animale è stato spostato dal personale incaricato che l'ha tolto dalla strada dove si trovava, con l'obiettivo di favorire il ricongiungimento con la madre.

 

La strada è stata chiusa proprio per evitare qualsiasi contatto con le persone che frequentavano la zona per escursioni o passeggiate. Successivamente l'orsetto è stato ritrovato morto, presumibilmente perché abbandonato dalla madre. Si tratta probabilmente del figlio dell'orsa che viene monitorata in zona nei medesimi giorni, accompagnata da un altro piccolo. La carcassa è stata campionata geneticamente e, attraverso il database della Fondazione March, sarà possibile conoscere l'identità del padre e della madre.

 

La Provincia aggiunge che "va puntualizzato che nel primo anno di vita il tasso di mortalità naturale dei cuccioli di orso può superare il 50%. L'invito è quello di attenersi alle buone norme di comportamento, suggerite dagli esperti, nelle aree frequentate dai grandi carnivori e seguire i consigli sul sito grandicarnivori.provincia.tn.it".

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