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| 29 apr 2024 | 13:23

La barca è in avaria e l'acqua si infila nei gavoni, guardia costiera e vigili del fuoco salvano due persone alla deriva

L'appello della guardia costiera del lago di Garda: "E' importante verificare, prima di intraprendere le navigazioni, le previsioni meteo, le condizioni di efficienza delle unità da diporto soprattutto a inizio stagione"

La barca è in avaria e l'acqua si infila nei gavoni, guardia costiera e vigili del fuoco salvano due persone alla deriva
di Redazione

LAZISE. Barca in avaria e acqua nei gavoni. Questo l'allarme lanciato da due persone in difficoltà nel lago di Garda. I diportisti sono stati salvati dai soccorritori.

 

L'allerta è scattata nella serata di domenica 28 aprile quando è stata attivata la Sala operativa della Guardia costiera del lago di Garda per una barca in avaria e con la presenza di acqua nei gavoni.

 

Una situazione critica, così la sala operativa di Salò, che coordina le attività di soccorso sull’intero bacino del lago di Garda, ha disposto l’intervento del GC A58 e, tramite Comando provinciale dei vigili del fuoco di Verona, anche l’impiego dei pompieri di Bardolino.

 

I soccorritori hanno raggiunto alla massima velocità il natante alla deriva tra Lazise Peschiera: gli equipaggi Sar una volta verificato il buono stato di salute dei due occupanti, scongiuravano vie d’acqua a scafo.

 

Accertata l’impossibilità di poter ripristinare l’avviamento del natante, anche per il sopraggiungere dell’orario notturno e con l'obiettivo di garantire la sicurezza della navigazione, il motoscafo è stato preso a rimorchio dall’unità dei vigili del fuoco fino al sorgitore di Lazise (il più vicino al punto di intercetto). Lì il mezzo è stato assicurato all'ormeggio.

 

"E' importante - l'appello della Sala operativa della Guardia costiera del lago di Garda - verificare, prima di intraprendere le navigazioni, le previsioni meteo, le condizioni di efficienza delle unità da diporto soprattutto a inizio stagione, con particolare riferimento al carburante da imbarcare a seconda delle tratte da voler percorrere, alle acque presenti in sentina e alla presenza delle dotazioni di sicurezza previste".

 

Come consiglio utile è fondamentale, "munirsi di un telefono cellulare con collegamento internet, che, come in questi casi, ha agevolato i soccorritori nel raggiungere tempestivamente l’unità in avaria e alla deriva, in quanto il diportista ha potuto fornire la propria posizione in tempo reale alla Sala operativa della guardia costiera, che oltre a mantenere un costante contatto con l’unità in difficoltà, ha coordinato i due mezzi di soccorso nel poter raggiungere nel più breve tempo possibile il predetto natante. In caso di necessità contattare il 112 per consentire un tempestivo intervento di soccorso, o di assistenza".

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