Contenuto sponsorizzato
| 18 giu 2025 | 11:54

Si aggrappano alla moto d'acqua che sta per affondare: corsa contro il tempo per salvare due turisti

Una volta recuperati i due, ancora terrorizzati, hanno ringraziato più volte la Guardia costiera

Si aggrappano alla moto d'acqua che sta per affondare: corsa contro il tempo per salvare due turisti

PADENGHE. L’allarme è scattato attorno alle 9, quando la Guardia costiera del lago di Garda è stata chiamata a intervenire per trarre in salvo due turisti caduti in acqua.

 

Ad allertare i soccorsi il conduttore di una moto d’acqua che segnalava l’affondamento dell’acquascooter e di essere in acqua con la propria compagna a notevole distanza dalla costa (circa 1 miglio nautico).

 

Immediatamente si è attivata la macchina dei soccorsi, con due unità della Guardia Costiera, che sono state inviate sul punto di geolocalizzazione emerso dalla scheda del 112.

 

A raggiungere dopo pochi minuti dall’allarme i due naufraghi, che sono stati sempre in collegamento con il traduttore del 112 e l’operatore della Guardia costiera di Salò, è stata la motovedetta CP 605, che era già impegnata in pattugliamento nel basso lago e che dopo aver avvistato gli acquascooteristi, li ha recuperati a bordo prestando le prime assistenze del caso.

 

Entrambi erano abbastanza impauriti e hanno più volte ringraziato i guardiacoste per il tempestivo intervento, che si è concluso poi con il raggiungimento della costa di Padenghe, dove sono stati fatti sbarcare senza ulteriore necessità di assistenza medica.

 

Recuperata dall’equipaggio della motovedetta intervenuta, in extremis, anche la moto d’acqua, che stava per affondare e trasferita anch’essa a riva. La disavventura, per i due turisti, che si è appreso volevano raggiungere Sirmione, si è concretizzata a quasi 1,8 chilometri dalla costa di Padenghe (quindi al limite della distanza dalla riva prevista per poter navigare con moto d'acqua ndr) quando il conduttore si è reso conto che la propria moto d’acqua stava imbarcando acqua nel vano motore e si sono lanciati in acqua.

 

Avendo il cellulare al seguito, il turista conduttore ha prontamente contattato il 112. Dopo quanto successo, la Guardia costiera ha tenuto a lanciare l'appello: "Portare sempre al seguito un cellulare per contattare i soccorsi in caso di emergenza. Si ricorda che le moto d’acqua, per norma del codice della nautica da diporto, non possono navigare oltre un miglio di distanza dalla costa, non entrando ovviamente nella fascia riservata alla balneazione".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 20:15
Dal Trentino al Veneto, una panoramica sulla difficile situazione idrica in quota. Abbruscato: “Il problema principale legato all'utilizzo dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 21:21
Sono stati i tre amici che si trovavano con lui ad allertare i soccorsi: l'elicottero Falco 1 ha raggiunto le coordinate indicate e provveduto a [...]
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato