Maltempo sul Garda, onde di un metro e mezzo e vento: 22 persone salvate su barche in difficoltà. Due bambini recuperati su un natante finito sugli scogli
Le chiamate di soccorso sono arrivate dalle 22:30 in sequenza tramite il 112 NUE alla sala operativa della Guardia Costiera del Lago di Garda e sono durate fino alle 2 di notte

MANERBA. Onde alte un metro e mezzo, forte vento e il rapido peggioramento del tempo hanno messo in pericolo decine di persone sul Garda. Addirittura la Guardia Costiera ha dovuto soccorrere 21 persone in pochissime ore.
Le chiamate di soccorso sono arrivate dalle 22:30 in sequenza tramite il 112 NUE alla sala operativa della Guardia Costiera del Lago di Garda cui è demandato il coordinamento delle attività di soccorso su tutto il bacino del Benaco.
Da quell’ora, infatti e fino alle 2 di notte, per l’improvviso incremento climatico del vento, con forti raffiche, sul lago si sono originate onde di oltre 1,5 metro e mezzo d’altezza, che hanno colto di sorpresa quattro natanti che stavano navigando nel tratto costiero compreso tra il golfo della Romantica e Moniga.
L’intervento di soccorso più difficile si è concretizzato nelle secche antistanti l’isola di San Biagio (conosciuta anche come Isola dei Conigli), ove un natante da diporto con sei persone a bordo, tra cui due bambini, si è incagliato per il forte moto ondoso sugli scogli, con pericolo per i diportisti che sono stati fatti evacuare per il pericolo di capovolgimento della barca o caduta delle persone fuori bordo.
Giunto dopo pochi minuti sul posto il GC A58 della Guardia Costiera, non potendo avvicinarsi alla secca, ha fatto immergere in acqua il soccorritore marittimo, che una volta raggiunta l’unità arenata, ha provveduto, a trasportare in acqua uno per volta, partendo dai due minori, i sei diportisti sull’unità della Guardia Cositera, ove, una volta recuperati a bordo, li trasferiva nel sorgitore di Porto Torchio, dove sono stati sbarcati in sicurezza.
Il secondo intervento di soccorso ha riguardato, invece, un’altra unità da diporto con sette persone a bordo, che era in avaria e in balia delle onde nelle acque antistanti la costa di Manerba, poi raggiunta dall’unità navale dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Bardolino, che provvedeva a rimorchiarla fino al sorgitore di Moniga.
Il terzo intervento di soccorso ha riguardato, invece, un’altra unità da diporto con quattro persone a bordo, che era in avaria e in balia delle onde nelle acque antistanti la costa di Manerba, poi raggiunta dall’unità navale dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Salò, che provvedeva a rimorchiarla fino al sorgitore di Dusano di Manerba.
Il quarto e ultimo intervento di soccorso, veniva invece portato a termine dall’equipaggio del GC A58 della Guardia Costiera, che appena terminato il primo intervento con lo sbarco dei sei diportisti recuperati dalle secche di San Biagio nel sorgitore di Porto Torchio, si dirigeva verso il quarto natante, con quattro persone a bordo, in avaria e in balia delle onde nelle acque antistanti Manerba, che, una volta raggiunto, lo agganciava e lo trasferiva nel sorgitore di Dusano, ove i diportisti venivano sbarcati senza ulteriore esigenza di assistenza.


















