Lupi, dopo lo stop all'abbattimento del Tar interviene la Provincia: "Sono un grave pericolo per il bestiame. Il prelievo è necessario e urgente"
Nelle scorse ore, spiega in una nota la Provincia, un altro animale da allevamento è stato vittima di un lupo nei pascoli di montagna intorno a Planol (Malles)

BOLZANO. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher e l'assessore provinciale all'Agricoltura e alle Foreste, Luis Walcher, prendono atto del provvedimento del Tribunale. Il Tar nelle scorse ore ha sospeso l'ordine di abbattimento dei due orsi in Val Venosta dopo le istanze che erano arrivate da diverse associazioni animaliste e ambientaliste.
La decisione dal parte della Provincia era arrivata dopo le predazioni nei Comuni di Curon e Malles. “Ieri sera – spiega ancora la Provincia di Bolzano - un altro animale da allevamento è stato vittima di un lupo nei pascoli di montagna
intorno a Planol (Malles). In totale sono 41 gli animali - pecore e capre - uccisi dai lupi nella zona tra la metà di maggio e la fine di luglio, elencati nell'autorizzazione al prelievo”.
Il nuovo attacco, viene spiegato, “dimostra che la popolazione di lupi in rapida crescita in Alto Adige rappresenta un grave pericolo per il bestiame e quindi per la tradizionale agricoltura alpina e di montagna. Il prelievo dei lupi è una misura necessaria e urgente”.
I legali della Provincia difenderanno l'autorizzazione alla rimozione davanti al Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa - Sezione Autonoma di Bolzano: l'udienza è fissata per il 10 settembre.












