Cervi sulla SS47, continuano gli incidenti, ferito un automobilista. Cresce l’allarme dei cittadini. Beretta: “Nell'immediato non sono previsti interventi. Massima prudenza"
La preoccupazione è tornata a crescere dopo l’ennesimo incidente avvenuto nella notte in zona Campiello dove un uomo di 53 anni ha distrutto la macchina ed è rimasto ferito. Gli attraversamenti di animali selvatici in quel tratto di strada sono molto frequenti e non è la prima volta che succedono episodi del genere

LEVICO TERME. “Al momento non sono previsti interventi ma non escludo in futuro la realizzazione di un corridoio faunistico”. Usa queste parole il sindaco di Levico Terme Gianni Beretta, in merito ai continui investimenti di ungulati lungo la statale 47 della Valsugana nella zona di Campiello che causano spesso la morte dell'animale, i danni alle auto e trami e ferite ai guidatori.
La preoccupazione è tornata a crescere dopo l’ennesimo incidente avvenuto nella notte (Qui l'articolo). Un episodio che riaccende i riflettori su un problema noto ma ancora irrisolto, con cittadini e automobilisti che chiedono interventi concreti prima che il bilancio si aggravi.

L'ultimo episodio, come già detto, è avvenuto questa notte dove un uomo di 53enne è rimasto ferito. Si stava dirigendo verso Trento quando ad un certo punto è sbucato sulla strada un grosso cervo. L'impatto è stato inevitabile e molto violento. La parte anteriore dell'auto è rimasta distrutta e il guidatore si è ferito ad un mano.
Gli attraversamenti di animali selvatici in quel tratto di strada sono molto frequenti, complice anche la conformazione del territorio e la presenza di corridoi naturali che si incontrano con la viabilità. Una situazione che, come dimostrato questa notte, rende difficile la convivenza tra traffico e fauna selvatica.
“La messa in sicurezza di questa zona – ha affermato Beretta – è uno degli argomenti discussi anche all'interno del ragionamento sull'allargamento delle 4 corsie con la possibilità di fare degli interventi. Nell'immediato, però, non c'è nulla di previsto”.
Un problema che si può trovare anche in altre zone del Trentino. “Sono state fatte diverse prove di messa in sicurezza in altri territori – continua il sindaco di Levico – ma non hanno funzionato. L'idea potrebbe essere quella in futuro di pensare ad un corridoio faunistico”.
Intanto, mentre si attendono eventuali sviluppi sul fronte degli interventi strutturali, resta alta l’attenzione tra chi percorre quotidianamente la statale: la prudenza, per ora, rimane l’unico vero strumento di prevenzione. “L'invito che mi sento di fare al momento – conclude Beretta – è quello di limitare la velocità e fare molta attenzione”.












