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Maltempo, un boato e il fango invade la strada. Attività dei vigili del fuoco a pieno ritmo (FOTO e VIDEO). Situazione ancora critica a Peri dopo l'esondazione del torrente

Giornata di lavoro per i vigili del fuoco e per il sistema di Protezione civile in Trentino. Disagi alla viabilità tra frane e strade chiuse in via precauzionale. A Peri è esondato il torrente Ri e il centro abitato è finito sott'acqua. Evacuate alcune abitazioni e statale 12 del Brennero chiusa

Di LA - 21 maggio 2024 - 21:10

TRENTO. La perturbazione è in attenuazione ma la macchina della Protezione civile è ancora in piena attività per risolvere le varie criticità causate dal maltempo che ha interessato ampie porzioni del territorio provinciale.

I vigili del fuoco e i tecnici lavorano per rimuovere la frana che si è staccata in località Masetti lungo la provinciale 228 che collega Pergine Valsugana e Levico Terme.

Un forte boato e il fango ha invaso la carreggiata. Sempre nel perginese una colata si era riversata sulla statale 47 in località Faro.

Particolarmente in crisi, come avvenuto negli ultimi mesi, la viabilità tra l'Alpe Cimbra, la Valsugana e l'Altopiano della Vigolana. Sono state disposte una serie di chiusure tra smottamenti e decisioni prese in via precauzionale per ragioni di sicurezza. In quest'ultimo caso rientra la statale 350 che collega Trentino e Veneto. A fronte dell'allerta gialla diramata dalla Protezione civile, gli uffici provinciali hanno bloccato il transito in località Buse.

Il tratto di strada è stato interessato negli ultimi mesi da tre frane di grandi dimensioni. Nelle ultime ore sono stati diversi gli episodi di frane e così la scelta è stata quella di prorogare fino alle 7 di giovedì 23 maggio la chiusura della strada. 

Interventi anche sulla provinciale 108 Centa-S. Nicolò a valle dell’abitato e sulla statale 349 Val d’Assa - Pedemontana Costo a monte di località Pian dei Pradi. Il transito è deviato su strada comunale per i soli veicoli leggeri. Stop alla circolazione in via precauzionale sulla provinciale 135 a Fierozzo in val dei Mocheni.

 

Sono particolarmente seguiti il Brenta all'altezza Levico e il Leno nell’abitato di Rovereto. Entrambi nel corso della giornata hanno superato la terza soglia di attenzione. La situazione a ogni modo non desta preoccupazione e i corsi d'acqua vengono monitorati. Hanno aumentato la loro portata anche l’Adige e il Fersina.

 

Nelle ultime 24 ore sono caduti circa 30-80 millimetri di pioggia, con maggiore intensità nei rilievi sudorientali dove, localmente, si sono superati i 110 mm (massimo alle 13.15 di 154 millimetri a Pian delle Fugazze). Le previsioni, per mercoledì 22 maggio, indicano piogge generalmente assenti al mattino, mentre al pomeriggio sera sono attese precipitazioni sparse a prevalente carattere di rovescio o temporale e più probabili sui rilievi e nelle valli più strette.

 

Sono decine gli interventi dei vigili del fuoco tra taglio piante o rami pericolanti, allagamenti e messe in sicurezza. Molte le attività ancora in corso. 

 

Svariati le chiamate ai soccorritori anche in Alto Adige. Una caduta massi e detriti ha reso necessaria la chiusura al traffico della strada provinciale della Val Senales all'altezza della frazione di Ratisio Nuovo.

 

Delicata la situazione in Veneto. Le zone più colpite dal maltempo sono le province di Verona VicenzaTreviso Padova. In particolare è esondato un torrente Ri nel veronese.

 

 

Le strade si sono trasformate in un fiume e l'acqua è arrivata fino alla statale del Brennero. Nel corso della mattinata è stata interrotta anche la circolazione dei treni e la situazione più critica è quella di Peri (Dolcè).

 

 

Alcune persone sono state evacuate dalle abitazioni per sicurezza e la statale 12 del Brennero è ancora chiusa. E' stato disposto un presidio di vigili del fuoco, carabinieri e personale Anas. Da domani le verifiche per riaprire la circolazione, intanto il traffico è stato deviato verso Brentino Belluno. 

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