Maltempo sul Trentino: paurosa colata di fango e massi in val de Contrin (VIDEO). 95 interventi dei vigili del fuoco
Tra gli eventi più significativi vi è sicuramente quello che si è verificato in val de Contrin, dove l'intenso temporale che si è abbattuto sull'Alta Val di Fassa ha provocato una colata di fango e massi lungo un affluente del rio Contrin, interrompendo la strada forestale che conduce all'omonimo rifugio

CANAZEI. L'ondata di maltempo che nel pomeriggio di ieri, mercoledì 1 luglio, si è abbattuta sull'intera provincia di Trento ha provocato diversi danni.
Sono stati complessivamente 95 gli interventi effettuati dai vari corpi dei vigili del fuoco volontari dislocati sul territorio provinciale: Le operazioni hanno riguardato il taglio di piante, allegamenti, smottamenti e dissesti.
Tra gli eventi più significativi vi è sicuramente quello che si è verificato in val de Contrin, dove l'intenso temporale che si è abbattuto sull'Alta Val di Fassa ha provocato una colata di fango e massi lungo un affluente del rio Contrin, interrompendo la strada forestale che conduce all'omonimo rifugio.
Si tratta peraltro di un fenomeno di dissesto idrogeologico tipico di quel contesto e che, periodicamente, si manifesta in concomitanza di forti temporali, causando l'interruzione della strada forestale che sale verso il rifugio Contrin, sotto la parete sud della Marmolada.
Nella mattinata di oggi - giovedì 2 luglio - la Protezione civile del Trentino ha effettuato un sopralluogo, avvalendosi anche dell'elicottero, per valutare la situazione e programma gli interventi di ripristino della viabilità.
Per garantire un primo collegamento, il comune di Canazei ha disposto un intervento di somma urgenza: una ruspa ha realizzato un guado provvisorio, ripristinando l'accesso, seppur in condizioni limitate.
Le verifiche in quota sono state compiute dal Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, assieme ai vigili del fuoco volontari del corpo locale e il sindaco di Canazei Giovanni Bernard.
La piena ha trasportato materiale detritico e un masso di circa quattro metri di diametro, che ha ostruito la strada in prossimità dell'attraversamento del rio, isolando parzialmente il rifugio e la malga. Attualmente il transito a piedi è possibile, mentre la strada rimane parzialmente ostruita e dovrà essere oggetto di ulteriori lavori di sistemazione.
L’invito della Protezione civile è di adottare comportamenti prudenti: in caso di temporali è opportuno evitare di percorrere sentieri e strade forestali che attraversano corsi d'acqua in quota, dove le piene possono svilupparsi rapidamente e trascinare verso valle grandi quantità di detriti, anche di rilevanti dimensioni.












