Morte Albert Stockner: le ferite? Causate da ''una o più volpi''. Il lupo, anche questa volta, non c'entra niente
Ai titoli sparati su un po' tutte le testate con il risultato di ottenere centinaia di condivisioni che accusavano lupi o cani di aver ''sbranato'' l'anziano hanno replicato le indagini: l'uomo è morto per assideramento e le ferite che riportava erano di volpi. E pensare che solo ieri, nonostante tutto, i Rurali Alpini rilanciavano così: ''Caso Albert Stocker, deceduto per ipotermia ma l’attacco c’è stato''

BOLZANO. ''Al lupo, al lupo'' e alla fine era una volpe. E' davvero una vicenda emblematica quella accaduta qualche giorno fa in Alto Adige. Una tragedia, la morte di un uomo, Albert Stockner, 73enne di Velturno trovato sul greto di un fiume in stato di incoscienza e in fin di vita. Sul corpo qualche ferita che immediatamente è stata trasformata in un aggressione di un fantomatico lupo. Poi qualcuno ha provato a correggere il tiro parlando di cane o canide selvatico. In ogni caso i titoli erano tutti del tipo morto sbranato, azzannato, ucciso dai lupi o dai cani.
Il problema? Che in quella zona di lupi praticamente non se ne sono mai visti (e comunque in Alto Adige, dove sui lupi si conquistano voti e consensi e si manipolano le comunità, la densità di lupi è bassissima rispetto ad altri territori italiani). L'altro problema? Impossibile da un morso dire se si tratti di un lupo, un cane o un qualsiasi altro animale simile. Infine anche a livello di comportamento assurdo che l'uomo fosse stato morso e abbandonato così a terra senza altre conseguenze, se davvero si fosse trattato di un predatore affamato (ovviamente un'iperbole quest'ultima perché è ben noto che il lupo ha un comportamento schivo e che dell'uomo importa meno che niente).
Per queste ragioni quando la notizia è stata sparata a tutto titoli sui vari organi di informazione e sulle agenzie come il Dolomiti abbiamo deciso di rinunciare a click e condivisioni e di attenerci ai fatti titolando così e scrivendo quanto trovate nel link: ''Trovato in un campo in condizioni gravissime, non ce l'ha fatta Albert Stockner: il 73enne è morto in ospedale'' (qui per leggere l'articolo). Poi è emerso che l'uomo è deceduto per assideramento e non per i morsi di qualche lupo o cane famelico. Oggi, dopo le analisi del dna svolte dal laboratorio di genetica animale di San Michele, sulle ferite e sui vestiti dell'uomo si aggiunge l'ultimo tassello della vicenda: l'animale che ha morso l'uomo era una volpe.
Meglio, questa è la nota della Procura: ''In relazione alla morte del Signor Stockner Alfred, si comunica che dall’analisi genetica sugli indumenti indossati dal defunto sono emerse tracce genetiche di una o più volpi come da comunicazione in allegato alla presente''. E pensare che solo ieri pagine come quelle dei ''Rurali Alpini'' che spopolano in certi ambienti rilanciavano con questo titolo: ''Caso Albert Stocker, deceduto per ipotermia ma l’attacco c’è stato''.

Come scrivevano questa mattina le associazioni animaliste e ambientaliste Lipu, Lndc e Wwf ci sono troppe fake news che circolano sul tema dei grandi carnivori orma da anni. Compito della politica dovrebbe essere abbassare i toni e aiutare la comunità a risolvere i conflitti (e si può fare, eccome, utilizzando gli strumenti di difesa che esistono e sono perfettamente efficaci come spiegava il Parco Dolomiti Bellunesi per smontare un'altra bufala: che i lupi sarebbero riusciti ad entrare in un recinto elettrificato perfettamente costruito QUI PER APPROFONDIRE). Il rischio zero, come in qualsiasi cosa della vita, non esiste. Ma in questo caso gridare ''al lupo al lupo'' è servito solo a strumentalizzare la morte di una povera persona.












