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| 29 gen 2024 | 16:53

Nel 2023 ''aumento esponenziale di senza fissa dimora''. L'allarme della polizia locale: monitorate le aree dove stazionano ed effettuati 11 sgomberi

Sono stati presentati i numeri dell'attività del nucleo di sicurezza urbana di Trento. Nel 2023 sono stati sequestrati 8 chili di sostanze stupefacenti ed effettuate 401 denunce e solo alla Portela sono stati eseguiti 51 controlli con 55 violazioni per consumo di sostanze stupefacenti, 33 casi di vendita o detenzione a fini di spaccio e 3 arresti

Nel 2023 aumento esponenziale di senza fissa dimora''
di Redazione

TRENTONove arresti in flagranza di reato, 401 denunce (di cui 86 per detenzione e spaccio di stupefacenti), 225 i sequestri di droga per un totale di 8 chilogrammi, 83 i casi di allontanamento che rientrano nel cosiddetto Daspo urbano, “misura prevista dal decreto Minniti”. Sono stati presentati questa mattina a Palazzo Geremia i numeri delle attività del Nucleo di sicurezza urbana di Trento relativi all’anno 2023. E a riferire dello stato dell'arte è stato il commissario capo Mauro Eccel.

 

Dati importanti, “risultato del lavoro di professionisti che hanno un’idea profonda del mestiere e al tempo stesso una grande comprensione dell’umano”, ha detto il sindaco Ianeselli nel ringraziare l’impegno quotidiano della squadra e nel ricordare il ruolo strategico che la polizia ha nel garantire la sicurezza del territorio trentino. Una presenza costante, “per un totale di 2419 ore di controllo e 2866 ore di presidio in aree sensibili come piazza Portela, Santa Maria Maggiore e piazza Dante”, elenca Eccel, garantita da una squadra composta da tre coordinatori, dodici agenti e due operatori distaccati funzionalmente presso la procura della Repubblica a cui si aggiunge anche una seconda unità cinofila, entrata in servizio al termine di un percorso di abilitazione svolto presso la Polizia locale di Milano.

 

Al fine di fronteggiare i fenomeni di spaccio e consumo stupefacenti, sono stati inoltre effettuati anche 59 controlli coordinati con le forze di polizia statali per un totale di 1465 ore di servizio oltre a una serie di interventi mirati all’esterno e all’interno dei pressi scolastici a scopo prettamente educativo.

 

Nelle zone vicino a piazza Portela, in particolare, sono stati eseguiti 51 controlli mirati che hanno portato a diversi esiti tra cui 55 violazioni per consumo di sostanze stupefacenti, 33 casi di vendita o detenzioni ai fini di spaccio e tre arresti. “Trento è una città in evoluzione che ha la necessità di avere un controllo molto forte sul territorio'', ha concluso Ianeselli soffermandosi sulla complessità e delicatezza di alcune situazioni per le quali “bisogna andare oltre il reato e tenere conto di aspetti sociali che comportano l’intervento di servizi sociali e psichiatria”.

 

Nel 2023, conclude il commissario Eccel, “si è verificato un aumento esponenziale di persone senza fissa dimora che, non avendo sostegno, creano delle forme di degrado. Tra loro, ci sono anche delle persone con difficoltà psichica” che richiedono quindi l’intervento e il supporto di altre unità. Sono stati conseguentemente effettuati alcuni interventi mirati nei confronti di soggetti che avevano creato situazioni di allerta sociale, sollecitando le verifiche sanitarie rispetto alle condizioni mentali degli stessi e richiedendo alla Questura l’adozione dei provvedimenti di competenza nel caso di soggetti da espellere. Oltre a un monitoraggio costante di alcune aree dove alcuni soggetti hanno trovato riparo
(Muse, Piedicastello, Sant’Antonio ecc.), sono stati disposti ed effettuati 11 sgomberi di edifici e terreni occupati abusivamente (tra cui le aree all’ex Sloi e all’idrovora a Trento nord), identificando e deferendo 49 soggetti all’Autorità giudiziaria.

 

È stato dato supporto al servizio Welfare relativamente all’allontanamento di minori dalle famiglie e all’affidamento alle strutture protette degli stessi su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minori assicurando la presenza nei colloqui con soggetti particolarmente critici. Durante l’attività in 4 casi sono stati segnalati alla Procura della Repubblica reati di maltrattamento famigliare rientranti nel cosiddetto “codice rosso”, che hanno portato all’applicazione di misure restrittive.

 

Dopo la riorganizzazione del Corpo, avvenuta lo scorso 1 marzo, il Nucleo sicurezza urbana — già Nucleo civico — è stato inserito nell’Ufficio controllo del territorio, assorbendo parte del personale e tutte le mansioni assegnate in precedenza al Nucleo di polizia giudiziaria delegata e al Nucleo investigativo.

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