Sicurezza a Bolzano, 300 arresti nel 2025: il Questore Ferrari punta sulla prevenzione e l’aiuto dei cittadini
“I cittadini sono stati fondamentali - ha spiegato il Questore - Abbiamo organizzato incontri mirati per intervenire nelle zone più sensibili della città"

BOLZANO. L'attività della Polizia di Stato nel corso dell'ultimo anno ha fatto registrare un potenziamento della presenza sul territorio, traducendosi in un bilancio operativo di 300 arresti e 2.243 denunce. Come sottolineato dal Questore di Bolzano, il Dottor Giuseppe Ferrari, nel tracciare un consuntivo dei dodici mesi che si stanno concludendo, il 2025 è stato un anno dedicato prioritariamente alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa.
A tal fine, sono stati rimodulati i servizi con un incremento sensibile del numero degli operatori impegnati sul campo. Un fronte particolarmente caldo resta quello del traffico di stupefacenti, come dimostrano i sequestri di 12 chili di cocaina e 28 chili di hashish, segno che lo spaccio rimane una delle principali criticità del territorio altoatesino. Il Questore Ferrari ha infatti evidenziato come alcune operazioni abbiano permesso di bloccare canali commerciali significativi, pur ribadendo che, in linea con il contesto nazionale, il fenomeno persiste poiché lo smercio è alimentato da un consumo mai sopito.
Oltre al contrasto alla droga, l'impegno si è esteso alla tutela delle fasce deboli con 176 ammonimenti per "codice rosso", mentre l’attività di controllo generale ha portato all'identificazione di quasi 70mila persone e al controllo di 17mila veicoli. In questo scenario, il Dott. Ferrari ha tenuto a precisare che l'operatività della Questura ha dato frutti importanti anche grazie al contributo fondamentale dei cittadini.
La collaborazione è passata non solo attraverso l'uso tecnologico dell'app You pol, ma anche tramite incontri diretti mirati a intervenire nelle "zone calde" della città. Esemplare, in tal senso, è stato il confronto con i residenti del Parco delle Religioni e di Piazza Erbe, grazie ai quali è stato possibile mettere in campo azioni e provvedimenti mirati. Infine, per quanto riguarda la situazione di Piazza Domenicani, il Questore ha confermato che, sebbene il presidio fisso non sia ancora una realtà consolidata, la direzione intrapresa verso una sua futura attuazione è ormai tracciata.

















