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Trento
18 luglio | 19:01

Orsi, parla Carlo Papi: "Situazione ingestibile. Vogliono abbattere l'orsa coi piccoli di Dro ma anche Jj4 aveva i cuccioli e ha ucciso Andrea. Perché è stata catturata?"

Il padre di Andrea Papi parla dopo gli incontri fra persone e orsi avvenuti in questi giorni in Trentino e dopo l'aggressione avvenuta a Dro ad un turista francese. "Sia ben chiaro, io non ucciderei nemmeno un topolino ma bisogna cambiare passo. Serve usare la tecnologia, le posizioni degli orsi si devono sapere in tempo reale"

TRENTO. "La situazione è diventata insostenibile. Cosa si aspetta a fare qualcosa? La Provincia prenda di petto quello che sta accadendo, le regole devono essere cambiate". A parlare è Carlo Papi, padre di Andrea il 26enne ucciso il 5 aprile 2023 dall'orsa Jj4 nei boschi sopra l'abitato di Caldes.

 

Carlo sottolinea come la situazione sia diventata ormai ingestibile sul territorio e racconta anche un recente incontro che proprio lui e la moglie hanno avuto nei giorni scorsi lungo la strada di ritorno dalla croce del figlio Andrea dove erano andati per portare dei fiori e pregare. 

 

E sull'abbattimento dell'orsa che ha aggredito il turista francese spiega: "Io amo gli animali e non ne abbatterei nessuno.  Ma se sarà necessario intervengano persone che hanno più competenza di me. Questa situazione però non la capisco. L'orsa che ha ucciso mio figlio è al Casteller, ed è stato già abbattuto un orso che ha fatto molto meno". 

 

Carlo Papi,  è arrivata un'ordinanza di abbattimento per l'orsa che ha aggredito nei giorni scorsi il turista francese a Dro. Lei cosa ne pensa? 
Io non voglio parlare di abbattimento. Io sono una persona amante degli animali nonostante la tragedia che mi ha colpito. Credo che si possa rinchiuderli o trasferirli. Questi plantigradi devono essere controllati, ma non con radiocollari che ci danno la posizione due o tre ore dopo.  Serve la geolocalizzazione in tempo reale e la tecnologia credo possa consentirci a farlo. 
Questi animali devono essere gestiti. Come è possibile che l'orsa che ha ucciso mio figlio, JJ4, per otto mesi sia stata senza il radiocollare? Ci hanno detto che era guasto, con le batterie scariche. Ma questo è un problema di noi cittadini? C'è chi dovrebbe occuparsene, invece l'hanno lasciata andare. 

 

Nei giorni scorsi lei con sua moglie vi siete trovati davanti un orso. 
Si, eravamo andati alla croce di Andrea per portare dei fiori e pregare. Mentre scendevamo, attorno alle 15,15 o 15,30 circa ci siamo trovati a 20 metri da un orso. Eravamo con la nostra macchina e l'incontro è avvenuto in prossimità di un tornate piuttosto grande su una strada forestale. L'orso non era nel bosco. Non so se ci ha visto, ha tagliato il tornante e si è buttato nel bosco. Ma era un esemplare bello grosso, avrà avuto almeno 2 anni.  Noi eravamo in macchina non è successo nulla. Ma ci potrebbe essere stato qualcuno a piedi. 
 

E come giudica la situazione di queste settimane? Abbiamo avuto l'incontro con un orso di una mamma con i suoi bambini, l'aggressione a Dro e nelle scorse ore un incontro di un ciclista con l'orso con un breve inseguimento a Vezzano. 
Guardi, ormai è una situazione davvero insostenibile. Non se ne può più. Chi di dovere dovrebbe prendere dei provvedimenti al più presto. Non si può andare avanti in questa maniera. La Provincia deve mettersi di petto, fare un discorso e fare in modo che le regole europee siano cambiate. Cosa stiamo aspettando? 

 

La pressione nei confronti della provincia è alta.
Ma come è possibile che sul territorio ci siano circa 200 orsi e solo alcuni  radio-collarati e basta?  A questo punto  penso che la Provincia abbia le mani legate che non riesce a fare quello che vorrebbe. Ci sono norme troppo strette che devono essere riviste. L'orso oggi è  l'animale più protetto del pianeta ma noi qui ne abbiamo a dismisura. 

 

Cosa bisogna fare in questa situazione? 
Noi qui nella zona abbiamo decine e decisione di orse con i cuccioli. Nel bosco non andiamo quasi più ma non possiamo nemmeno girare nel paese. Come si fa a dire ad un bambino, ma anche ad un adulto, di andare a buttare l'immondizia? Ci hanno detto che gli orsi girano all'imbrunire o all'alba ma è ora di sfatare questo discorso. Un orso gira quando vuole, non ha orari. 

 

Lei ha sempre chiesto fin dall'inizio l'adozione di provvedimenti che possano dare sicurezza alla popolazione. 
Si, sono d'accordo per la tutela del cittadino. Che si faccia qualcosa.  L'abbattimento? Io non ucciderei nemmeno un topolino ma se sarà necessario intervengano persone che hanno più competenza di me. Fino ad oggi non ne abbiamo portato via uno. 

 

L'orsa JJ4 è ancora in Trentino. 
L'unica orsa che ha creato una tragedia ce l'abbiamo al Casteller. Forse la porteranno in Germania. E' l'unica che ha causato il morto, Andrea mio figlio, ed è lì.  Un esemplare che non ha combinato quasi nulla è stato invece già ammazzato. Ed ora l'orsa, con cuccioli, che ha aggredito il turista a Dro sarà abbattuta. E' JJ4 è sempre al Casteller. Io non riesco a capire.
Non voglio discutere sulle decisioni prese, sono contro gli abbattimenti,  ma non riescono capire perché hanno lasciato JJ4 libera per anni sul nostro territorio senza darci sicurezza e oggi mi negano anche la richiesta di trovare dei responsabili.

 
Lei si riferisce alla richiesta di archiviazione del procedimento che riguarda Maurizio Fugatti e il sindaco di Caldes Antonio Maini, accusati di omicidio colposo per la vicenda di Andrea Papi? 
Si, come facevano le autorità a non sapere? E' ancora più grave che i forestali non abbiano proferito parola. Sapevano che JJ4 era qui da noi. Perché nessuno ci ha dato informazioni? 
I cartelli?  Sulla strada fatta da Andrea sono stati messi due mesi e mezzo dopo la tragedia per cercare di salvare il salvabile. Se si sapeva della presenza dell'orso bisogna mettere le transenne, chiudere la strada. E non me ne frega degli usi civici, se una la percorreva lo faceva a su rischio e pericoli se ci fosse stata la cartellonistica. Invece Andrea è andato ingenuamente, nessuno lo aveva informato della presenza del plantigrado.  La colpa è di chi non ha fatto nulla. E non si continui a dire che, invece, è stato fatto tutto il possibile. 

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