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Belluno
24 luglio | 09:45

Panico sulla funivia delle Tofane, guasto alla struttura e la cabina 'scivola' più volte creando un effetto 'caduta libera': per oltre 3 ore 30 persone bloccate

All'interno della cabina i turisti hanno temuto per la loro vita e tra urla, pianti e videochiamate ai parenti hanno passato ore di grandissima paura. Ecco cosa è successo

di Redazione

CORTINA. Momenti di terrore si sono vissuti sulla funivia ''Freccia nel Cielo'' sulle Tofane, sopra Cortina quando una cabina è 'scivolata' alla stazione di partenza creando un effetto 'vuoto' per i passeggeri che ha provocato il panico. Tantissima paura anche se, fortunatamente, il freno di emergenza ha funzionato alla perfezione garantendo la sicurezza delle persone a bordo che pure hanno dovuto vivere oltre tre ore di grande tensione.

 

Secondo quanto riporta la Tribuna di Treviso il fatto è successo domenica intorno alle 16. A bordo della cabina una trentina di turisti che stavano rientrando dalle canoniche gite in quota. Saliti a bordo dopo la partenza e il 'salto' che proietta verso la discesa all'altezza della stazione di Mezzo la cabina si è sganciata violentemente creando un effetto 'caduta libera' da terrore. Il tutto sarebbe stato causato da un guasto elettronico ma il freno di emergenza ha subito messo in sicurezza la struttura causando, però, un altro effetto, quello di 'dondolamento' che ha amplificato la paura a bordo.

 

Dalle ricostruzioni emerge che molti turisti hanno avviato videochiamate ai familiari e scritto messaggi temendo per la loro vita mentre altri piangevano e urlavano. Piano piano la situazione è stata riportata alla tranquillità con i tecnici che hanno comunicato con i presenti e spiegato cosa stava succedendo. Poi sono entrati in azione. La cabina è stata lentamente fatta scendere ma il guasto si è ripresentato e per altre due volte i turisti sono stati sottoposti nuovamente alla 'sensazione' di caduta libera con nuovi spaventi e momenti di terrore.

 

E come se non bastasse il maltempo ha giocato la sua parte (lampi e pioggia avevano già provocato lo stop all'impianto qualche ora prima). Alla fine dopo oltre tre ore e mezza i trenta sono riusciti ad uscire e a recuperare la 'terra ferma' raggiungendo il piazzale dello stadio del ghiaccio. Dall'impianto è stato comunicato che nessuno dei passeggeri è mai stato in pericolo di vita e che i sistemi di sicurezza hanno funzionato. Certo è che chi si è trovato a bordo di quella cabinovia quel viaggio non lo dimenticherà facilmente

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