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Trento
02 settembre | 17:08

Pecore e agnelli presi a calci e bastonate, le terribili immagini (I VIDEO). Il Pm chiede l'archiviazione dei pastori, la Lav: "Siamo indignati, ci opporremo"

A settembre 2023, a seguito di diverse segnalazioni, la Lav aveva denunciato le violenze che i pastori di pecore di un gregge agivano in maniera sistemica ai danni di agnelli e pecore. Gli animali veniva colpiti con violenza terribile. A quasi un anno dalla denuncia, il Pm ha dichiarato la volontà di procedere con la richiesta di archiviazione al Giudice per maltrattamento

TRENTO. E' stata chiesta l'archiviazione per i pastori a cui negli scorsi mesi era stato sequestrato un gregge di qualche centinaia di ovini che stanziava nella zona tra la Valle dei Laghi e l'Alto Garda a causa dei maltrattamenti che erano stati messi in atto.  Calci, bastonate e animali scaraventati a terra, nelle immagini diffuse dalla Lav di poteva il modo in cui venivano trattati gli animali. 

 

 

“Siamo indignati: è stata richiesta l’archiviazione del procedimento penale nei confronti di chi ha preso a calci e ha lanciato pecore e agnelli a cui invece avrebbe dovuto badare. In Trentino abbiamo filmato scene inaccettabili e le abbiamo consegnate alle autorità: come hanno potuto ignorarle?” ha affermato Simone Stefani, responsabile della sede Lav di Trento.

 

A settembre 2023, a seguito di diverse segnalazioni, la Lav aveva denunciato le violenze che i pastori di pecore di un gregge agivano in maniera sistemica ai danni di agnelli e pecore, presentando numerosi filmati che ritraevano gli atti violenti. “Non esiste alcuna motivazione per cui un pastore possa prendere a calci un animale e poi scaraventarlo per aria: non abbiamo registrato un solo episodio, ma numerosi atti violenti riconducibili a più pastori. Questo evidenzia un atteggiamento sistemico ai danni di questi animali” ha dichiarato Stefani che ha aggiunto: “Ancora una volta il settore dell'allevamento non rispetta e non tutela né i pochi diritti che gli animali hanno, né tanto meno quelli dei lavoratori. Questo non può essere giustificato in alcun modo e ci aspettiamo che venga punito sia chi ha commesso queste evidenti ed inaccettabili violenze, sia chi aveva responsabilità e obbligo di controllare il gregge, ossia il proprietario”. 
 


A quasi un anno dalla denuncia, il Pm ha dichiarato la volontà di procedere con la richiesta di archiviazione al Giudice per maltrattamento, perché a suo giudizio gli atti erano dovuti al “movimento del gregge, con oltre 700 ovini, e all’accidentale calpestamento degli animali”. “Quanto abbiamo mostrato non evidenzia alcun 'evento accidentale' ma una volontà precisa e ripetuta di maltrattare gli animali” ha aggiunto Simone Stefani.  
 
“Il lavoro di indagine e di denuncia, svolto dallo Sportello contro i maltrattamenti sugli animali di LAV a Trento, ha mostrato che le violenze contro le pecore e gli agnelli erano una prassi per tutti i pastori; infatti, quelli che si sono susseguiti in questi mesi non hanno mai cambiato modus operandi. Presenteremo opposizione all’archiviazione: le vite di quegli agnelli hanno valore!” ha aggiunto Stefani.  

 

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