Pratica autoerotismo in pubblico davanti a una famiglia con un bimbo di 4 anni: arrestato un 43enne
L'uomo che, stava praticando dell'autoerotismo in pubblico e in particolare 'rivolto verso' una famiglia con un bambino di 4 anni, è stato arrestato e condannato a 8 mesi di reclusione

VERONA. Sono scattati ben 4 arresti ma anche 8 denunce negli scorsi giorni a Verona. Le accuse, sono le più svariate: rapina, corruzione di minorenne, furto, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, ma anche detenzione di sostanze stupefacenti, porto di armi ed oggetti atti ad offendere e violazione delle norme sull’immigrazione clandestina.
Circa 270, in totale, le persone identificate. E ancora 60 i veicoli e 10 gli esercizi commerciali controllati. I primi arresti risalgono a venerdì mattina, quando le volanti della polizia di Stato sono state allertate da una segnalazione al 113 del furto di un cellulare avvenuto su un autobus. Un giovane aveva rubato ad un altro ragazzo il telefono, fuggendo poi a gambe levate in direzione della stazione dopo aver danneggiato la porta anteriore del mezzo di trasporto.
Rintracciato dopo pochi istanti dagli agenti, il presunto responsabile, trovato in possesso di una graffetta da estrazione delle sim telefoniche, è stato arrestato. Il secondo arresto è scattato nel primo pomeriggio di venerdì, quando è giunta alla Centrale operativa della Questura la segnalazione di un uomo con condotte moleste e che praticava autoerotismo in pubblico e in particolare rivolto verso una famiglia con un bambino di 4 anni.
Il 43enne di origini indiane, già noto alle forze dell'ordine, che al momento dell’intervento della polizia è stato colto dagli agenti nell’atto di ricomporsi i pantaloni, è stato arrestato per corruzione di minorenne. E' stato condannato a 8 mesi di reclusione.
Gli altri due arresti sono scattati tra domenica e lunedì. Il primo, risalente al pomeriggio del 28 gennaio, è seguito ad una segnalazione da parte di una donna che lamentava la presenza di un uomo ubriaco e molesto che l’aveva aggredita. Il 52enne, che all'arrivo degli agenti ha ben pensato di aggredirli, è stato tratto in arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
L'ultimo arresto risale alla scorsa notte: a finire in manette un 34enne di origini marocchine, accusato di danneggiamento aggravato e furto in abitazione. Dopo essersi introdotto in due case ed aver sottratto differenti oggetti, è stato rintracciato e fermato dalle forze dell'ordine: visibilmente contrariato al momento dell’identificazione, ha cominciato a tirare pugni contro il finestrino dell'auto della polizia frantumandolo.


















