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Bolzano
30 maggio | 13:01

Bambino salvato dal fratello e dalla madre dopo essere stato adescato online: un 45enne arrestato per pedopornografia e atti sessuali con minorenni

Arrestato dai carabinieri un 45enne altoatesino per i reati di produzione e detenzione di materiale pedopornografico e di atti sessuali con minorenni: decisiva la denuncia della madre di un bambino. Su telefono e dispositivi dell'uomo una grande quantità di foto e video a sfondo sessuale che coinvolgono minori di età compresa tra gli 11 e i 15 anni

Bambino salvato dal fratello e dalla madre dopo essere stato adescato online
di Redazione

BOLZANO. Una storia da brivido in Alto Adige: un uomo di 45 anni residente in provincia è stato arrestato dai carabinieri di Dobbiaco e San Candido su ordine del Gip del Tribunale di Trento.

 

L'uomo è accusato di produzione e detenzione di materiale pedopornografico e atti sessuali con minorenni, motivo per il quale è stato portato in carcere nella casa circondariale di Bolzano dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

La lunga indagine delle forze dell'ordine è durata circa 10 mesi: tutto ha avuto inizio nel luglio 2024, quando la madre di un minore residente in Alta Pusteria ha denunciato un tentativo di adescamento ai danni del figlio.

 

L’uomo aveva contattato ripetutamente il minore per chiari scopi sessuali ed ha cercato di incontrarlo di persona in paese: fortunatamente il giovanissimo, intuendo il pericolo, ha chiesto aiuto al fratello maggiore, che ha affrontato il sospettato mettendolo in fuga. La madre a quel punto ha immediatamente allertato i carabinieri. I militari lo hanno poi rintracciato presso la stazione ferroviaria, mentre tentava di allontanarsi in treno.

 

Le successive prolungate e complesse investigazioni, condotte con il supporto del Reparto Tecnologie Informatiche del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma, hanno portato alla luce gravi elementi probatori di natura digitale.

 

L’analisi di telefoni e dispositivi informatici sequestrati ha infatti rivelato una grande quantità di foto e video a sfondo sessuale che coinvolgono minori di età compresa tra gli 11 e i 15 anni, residenti in Trentino-Alto Adige, in altre regioni del nord Italia e in diversi paesi europei.

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