Orrore in famiglia, violenza sessuale sul figlio neonato e i video registrati messi online: padre 40enne condannato a 12 anni di carcere
La sentenza della Corte d'Assise, la difesa non ha escluso l'impugnazione. L'indagine era partita nel momento in cui uno dei video in cui sono ripresi gli abusi sul figlio, pubblicato poi su un social network, era finito sotto la lente delle autorità statunitensi che lo avevano segnalato alla polizia postale italiana

BOLZANO. Si era ripreso al cellulare mentre sottoponeva il figlio neonato a violenza sessuale, inviando poi il video sui social.
La Corte d'Assise di Bolzano ha condannato a 12 anni, con rito abbreviato, il padre 40enne che era accusato di detenzione, realizzazione e diffusione di materiale pedopornografico. Una vicenda tremenda arrivata al terzo processo per il 40enne.
L'indagine era partita nel momento in cui uno dei video in cui sono ripresi gli abusi sul figlio, pubblicato poi su un social network, era finito sotto la lente delle autorità statunitensi che lo avevano segnalato alla polizia postale italiana.
Gli episodi per l'accusa sarebbero andati avanti per diverso tempo. Nei primi video l'uomo non si riprendeva, ma le indagini portate avanti dalla polizia postale hanno consentito di individuare l'autore analizzando anche i vestiti che si potevano vedere e le piastrelle del bagno di casa.
Tutti elementi che hanno poi avuto conferma nel corso di un'ispezione nell'abitazione dell'uomo. L'uomo che si trova rinchiuso al carcere di Spini di Gardolo, è arrivato al terzo processo.
Nei primi due gradi di giudizio, il tribunale di Bolzano lo aveva condannato a 10 anni, ma la difesa ha fatto ricorso in Cassazione e la condanna era stata annulla e il processo quindi da rifare perché l'organo competente, per i casi di violenza sessuale aggravata dove sono coinvolti minori di 10 anni , è la Corte d'Assise anziché il tribunale in composizione collegiale dal quale era arrivata la condanna.
Ad inizio di quest'anno si è quindi aperto il processo in Corte d'Assise e ora è arrivata la sentenza di condanna a 12 anni. La difesa si è detta pronta a impugnare.












