"Record di caldo a novembre e qualche curiosità": il 'viaggio' di Giacomo Poletti nelle temperature in Provincia, con uno sguardo al meteo per i prossimi giorni
Ecco i dati del percorso con il meteo tracker, di località in località fra "punti freddi notevoli" e "punti caldi", eseguito dall'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige

TRENTO. Dopo le temperature da record "novembrini" nei giorni scorsi, i prossimi saranno caratterizzati da bel tempo e assenza di piogge, almeno fino a sabato 9 novembre compreso.
A dirlo è Giacomo Poletti, ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige, che fa il punto sulla della situazione meteo in Trentino, specificando che solo nella giornata di martedì 5 potrebbe esserci "qualche velatura".
L'analisi di Poletti, come anticipato, si focalizza poi sulle temperature che dopo un calo nella giornata di oggi, domenica 3 novembre, risaliranno già da domani "con un nuovo calo progressivo possibile da giovedì 7".
E parlando di temperature, l'ingegnere ambientale sottolinea come nella giornata di sabato 2 novembre si siano registrati nuovi record mensili di caldo in quota: "Al rifugio Graffer sul Brenta i +15.1° non erano mai stati raggiunti a novembre (dati Meteotrentino dal 1991). E salendo si sono toccati picchi eccezionali: ad esempio ai 3109 metri del Sonnblick in Austria (dati dal 1886, ben 138 anni) si è largamente battuto il record storico per novembre con +7.1°, con il precedente che era di +6.0° nel novembre 1984".
Giacomo Poletti allarga poi il respiro, lanciando uno sguardo all'intero globo: "A livello mondiale solo nelle ultime due giornate si sono registrati record nazionali di caldo per novembre, soprattutto nelle minime notturne, in molti stati: dal Giappone alla Corea, passando per Thailandia, India, Pakistan, Iran e Oman solo per citarne alcuni, oltre alle stazioni in alta quota sulle Alpi e in Nord Africa". Ad essere osservato dall'ingegnere ambientale è come, negli ultimi due anni, si stia osservando una non linearità, intesa come accelerazione, del riscaldamento globale.
Poletti, tornando sul territorio Trentino, propone poi un vero e proprio "viaggio nelle temperature in un primo pomeriggio di bel tempo autunnale soleggiato", da Vigolo Vattaro a Caderzone, in Val Rendena. Questo, come illustrato nell'immagine sottostante, si riferisce ad una scansione – effettuata venerdì 1 novembre dalle 14 alle 15 – delle temperature misurate con un meteo tracker installato sulla macchina.

"I risultati non stupiranno chi frequenta quelle strade – spiega Poletti – ma c'è qualche sorpresa legata alle prime inversioni termiche e alle ombre di un sole ormai basso sull'orizzonte".
In primis vengono messi in evidenza i "punti freddi notevoli" che sono tre: "Il Bus de Vela, come tutte le forre, custodisce una inversione termica comunque notevole (+12.6°). C'è poi il tratto fra Vigolo Baselga e Vezzano, ombreggiato dal Bondone (+13.8°). Un punto che spesso è il 'limite' fra neve e pioggia in occasioni di nevicate a bassa quota, con Vezzano sotto la pioggia e la zona del Vecchio Mulino già nella neve, con il Bondone che ripara il tratto peraltro anche dai venti miti da sud. C'è poi il Bacino di Ponte Pià (+10.8°) noto per la galaverna e che anche in pieno giorno custodisce la propria massa d'aria fredda grazie all'ombra".
A regalare qualche sorpresa, nel percorso, sono stati anche i punti caldi.
"Padergnone (+20.8°) e Sarche (+21.1°) sono le località più calde del giro – conferma Poletti – più della Val d'Adige che sarebbe più bassa di quota, ma Trento è ombreggiata dal Bondone già da inizio pomeriggio".
Il motivo del clima speciale di Santa Massenza e di Toblino, specifica l'ingegnere ambientale, in generale è legato alla compressione del vento di caduta da nord da Terlago/Lamar e, di notte, al frequente vento in uscita dal Limarò, con un fitto bosco di lecci lungo la strada che testimonia la costante mitezza della zona.
"Stupiscono invece per temperatura Ponte Arche (+19.6°), mite quanto Trento nonostante la maggior quota probabilmente per qualche effetto di compressione da vento di caduta – conclude Giacomo Poletti – o più probabilmente per il sole ancora presente, così come sul versante fra Sesena e Preore (+19.4°), sotto i raggi prima del tramonto. Molto mite anche la Rendena a Spiazzo (+18.8°), anch'essa ben illuminata dai raggi solari da Sud/Ovest del primo pomeriggio".













