Richiedenti protezione internazionale, percorsi di accoglienza ministeriale lenti: il Comune di Trento si prepara all'inverno, finanziati 59 posti letto per i migranti
Quest'anno ad accogliere i migranti sarà anche l'ex convento dei Cappuccini. Nel 2023 su 1.805 persone che hanno presentato una domanda di protezione internazionale in Trentino, il Commissariato del Governo ne ha autorizzate 633 e solo 319 sono state accolte nei progetti di accoglienza sul territorio

TRENTO. Uscire da una logica emergenziale e programmare, cercando di affrontare la lentezza del sistema di accesso per i richiedenti protezione internazionale ai percorsi di accoglienza ministeriale nei Cas (Centri di Accoglienza Straordinaria) incapaci ad oggi di soddisfare tutte le richieste.
Per questo il Comune di Trento ha deciso di muoversi in anticipo approvando il finanziamento di 59 posti letto per il prossimo inverno. Difficilmente si potrà dare risposta a tutte le richieste ma l'intervento può rappresentare un punto importante per evitare le situazioni viste in passato.
Nel report di dati presentato dal Centro Astalli sono riportati i numeri comunicati dalla Provincia di Trento per l’anno 2023: su 1.805 persone che hanno presentato una domanda di protezione internazionale in Trentino, il Commissariato del Governo ne ha autorizzate 633 e solo 319 sono state accolte nei progetti di accoglienza sul territorio. Questo significa che molte sono rimaste senza un'accoglienza sul territorio.
Proprio a causa di questa situazione nell’inverno 2023/2024 era stato necessario attivare tre dormitori di emergenza per cercare di dare una risposta ai richiedenti protezione internazionale senza dimora almeno nelle giornate in cui erano previste temperature molto basse. Nello specifico, erano stati messi a disposizione posti letto nella sala della circoscrizione Clarina (dal 30 novembre al 6 dicembre 2023), alla palestra delle ex scuole Bellesini (dal 16 gennaio al 5 febbraio) e al bocciodromo di via Fermi (dal 5 al 15 febbraio 2024), per un totale di 24 posti ciascuno.
L'intervento messo in campo dall'amministrazione vuole uscire dalla logica emergenziale e di programmare per quanto possibile le iniziative per l’accoglienza invernale in collaborazione con quei soggetti – in questo caso il Centro Astalli – che da anni lavorano per l’inclusione sociale.
L'ACCOGLIENZA PER L'INVERNO 2024
I posti letto finanziati dall’Amministrazione comunale sono in totale 59. E' stata approvata l’apertura, anche per il periodo invernale novembre 2024 – aprile 2025, del centro di accoglienza notturno invernale da 24 posti letto per richiedenti protezione internazionale alle ex scuole Bellesini.
È stato disposto inoltre il finanziamento di ulteriori 19 posti letto, per il periodo ottobre 2024 – aprile 2025, al centro di accoglienza notturno permanente che sarà approntato dall’associazione Centro Astalli al Convento di Santa Croce alla Spalliera dei Padri Cappuccini in via delle Laste 3.
Per i due progetti sono stati stanziati 106.853 euro. Ai 43 posti appena descritti vanno aggiunti i 16 posti letto di Casa San Francesco, che da quest’inverno saranno trasferiti al convento dei Cappuccini.
“L’Amministrazione comunale – viene spiegato in una nota - si riserva la facoltà di monitorare l’andamento delle domande di posti letto presentate dai richiedenti protezione internazionale senza dimora che faranno richiesta allo sportello la prossima primavera per valutare l’opportunità di prorogare l’aumento dei posti letto anche nei mesi di maggio e giugno 2025, ovvero fino al termine del progetto di accoglienza notturna”.












