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Trento
24 ottobre | 10:08

Scaricava i rifiuti del cantiere su un terreno a Pinzolo: nei guai imprenditore edile

I carabinieri hanno individuato l'area (già bonificata) dove venivano abbandonati calcinacci, tegole, mattonelle. Per estinguere il reato dovrà pagare una sanzione di 6.500 euro oltre al ripristino dei luoghi

Scaricava i rifiuti del cantiere su un terreno a Pinzolo: nei guai imprenditore edile
di Redazione

MADONNA DI CAMPIGLIO. Smaltiva illecitamente i rifiuti da cantiere su un terreno poi individuato dai carabinieri (e già bonificato). Il materiale eliminato era materiale di risulta: vecchi calcinacci, mattonelle, sanitari vetusti insomma quel che si ricava da una importante ristrutturazione di un edificio.

 

I fatti sono successi a Pinzolo. La scorsa settimana, i militari dell’Arma hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Trento un trentenne lombardo, titolare di un'impresa edile, perché ritenuto responsabile del reato di “Attività di gestione dei rifiuti non autorizzata”. L’indagine è nata a seguito di un controllo ad un cantiere edile che stava effettuando lavori di ristrutturazione su un immobile in una frazione di Pinzolo.

 

Dopo aver identificati tutti i presenti, visto che i lavori erano oramai in fase conclusiva, i carabinieri di Madonna di Campiglio si sono domandati come avesse fatto la ditta a smaltire i rifiuti prodotti fino a quel momento (costituiti da materiale di risulta vario quale vecchi calcinacci, mattonelle, sanitari vetusti ecc. ecc), anche perché, dalla documentazione fornita in sede di ispezione, non emergeva nulla al riguardo.

 

Ecco quindi che veniva interessato personale specializzato del Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri di Brescia il quale accertava che la ditta edile, non solo non era in grado di esibire alcun formulario che dimostrasse lo smaltimento dei rifiuti a norma di legge, ma non era nemmeno iscritta all’”Albo gestori Ambientali per il trasporto dei rifiuti” e quindi non poteva nemmeno aver trasportato tale materiale di risulta presso la propria sede, in attesa di un successivo smaltimento.

 

Peraltro, qualche giorno dopo il controllo, grazie alla preziosa segnalazione di alcuni cittadini, i carabinieri della stazione di Madonna di Campiglio riuscivano anche ad individuare il terreno all’interno del quale erano stati indebitamente scaricati tali rifiuti, superficie che, a seguito dell’attività investigativa dell’Arma, è stata adesso completamente bonificata. Per tali ragioni, l’imprenditore è stato deferito alla Procura della Repubblica di Trento per il reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata, con facoltà, in un’ottica di celere definizione dei procedimenti per questi tipi di illeciti, di estinguere il reato mediante il pagamento di una sanzione amministrativa pari a 6.500 euro, oltre appunto al ripristino dello stato dei luoghi.

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