Puliscono una casa e poi abbandonano i rifiuti vicino al fiume, ditta delle pulizie smascherata grazie a un’indagine della polizia locale: multa da 6500 euro
La ditta, invece di conferire correttamente i rifiuti nei centri di raccolta autorizzati, avrebbe scelto di abbandonarli nel fiume Avisio. A seguito di ulteriori verifiche, il responsabile della ditta è stato convocato negli uffici della polizia locale

LAVIS. Una multa da 6.500 euro. È quella che ha ricevuto una ditta di pulizie per aver abbandonato una grossa quantità di rifiuti dentro l’alveo del fiume Avisio, poco distante dal corso d’acqua.
L'episodio di grave inciviltà risale allo scorso dicembre. Alcuni passanti avevano notato, e segnalato al Comune e alla Polizia Locale, l'ingente quantitativo di rifiuti.
Grazie alla tempestività dell’intervento, è stato possibile avviare immediatamente gli accertamenti necessari e trovare tracce utili a individuare i responsabili. Dopo un esame minuzioso dei rifiuti, infatti, gli agenti hanno rinvenuto elementi che hanno consentito di risalire a una persona residente in Val di Non, risultata però poi estranea alla vicenda.
Questa, infatti, convocata e sentita dalla Polizia Locale, ha confermato che effettivamente i rifiuti provenivano da una sua abitazione in Valsugana, ma che la stessa era stata da poco venduta e, per questo, sgomberata da quanto si trovava all’interno. Allo sgombero aveva provveduto una ditta specializzata, appositamente incaricata. Il tutto fornendo la necessaria documentazione per provare quanto affermava.
La ditta, invece di conferire correttamente i rifiuti nei centri di raccolta autorizzati, avrebbe scelto di abbandonarli nel fiume Avisio. A seguito di ulteriori verifiche, il responsabile della ditta è stato convocato negli uffici della Polizia Locale ed è stato messo nelle condizioni di estinguere il reato col pagamento di 6.500 euro, corrispondenti a un quarto del massimo dell'ammenda stabilita. In aprile, dunque, è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per i provvedimenti conseguenti.
Sempre in aprile, sia grazie all’attività d’esame del rifiuto, sia avvalendosi dei filmati della videosorveglianza, sono state accertate altre violazioni, sanzionate amministrativamente, sia nel Comune di Terre d’Adige, dove era stato accertato un abbandono di rifiuti nella zona del centro di raccolta materiali, sia in alcune isole ecologiche del Comune di Lavis.
Quanto all’ultimo caso, le telecamere del parcheggio della stazione Trento-Malé, in particolare, hanno consentito di identificare la persona che ha depositato alcuni sacchi di rifiuti vicino ai press container.














