Scivola sulla neve e finisce in un crepaccio a 4 metri di profondità: un'alpinista di 54 anni salvata dal Soccorso Alpino dopo una difficile operazione di recupero
La donna è caduta all'interno di quello che viene definito "terminale" sino ad una profondità di circa 4 metri. Le sue grida d'aiuto hanno richiamato l'attenzione di una guida alpina che stava transitando in zona e ha allertato immediatamente i soccorso. La 54enne è stata elitrasportata in codice rosso all'ospedale Santa Chiara di Trento

STENICO. Scivola sulla neve per qualche metro e finisce in un "terminale", un crepaccio che si forma tra i nevai e le rocce, rischiando la vita.
Una donna di 54 anni, mentre stava affrontato il sentiero dell'ideale, nei pressi della Bocca d'Ambiez, sulle Dolomiti di Brenta, è caduta all'interno di un piccolo crepaccio, ad una profondità di circa 4 metri, dopo essere ruzzolata sulla neve.
Per sua fortuna una guida alpina che stava transitando nei pressi del luogo dell'incidente ha avvertito le urla d'aiuto e ha allertato immediatamente i soccorsi.
Da Trento si è levato in volo l'elisoccorso, mentre in piazzola si preparavano 4 tecnici del Soccorso Alpino, due della stazione di San Lorenzo in Banale e altrettanti del comparto di Madonna di Campiglio.
L'elicottero è volato in quota, verricellando nei pressi del crepaccio il tecnico di elisoccorso e l'equipe sanitaria e, con una seconda rotazione ha condotto sul luogo dell'incidente anche gli operatori campigliani del Soccorso Alpino per partecipare alle complicate operazioni di recupero della 54enne.
La donna è stata estratta dal "terminale", stabilizzata (presentava diversi traumi ed era ovviamente infreddolita), "imbarellata" e poi è stata calata per circa una ventina di metri lungo il ghiacciaio, sino al punto in cui è stata caricata a bordo - in modalità hovering - dell'elicottero. Sempre cosciente e collaborativa, l'alpinista è stata trasportata all'ospedale di Trento per gli accertamenti e le cure del caso.


















