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Trento
03 giugno | 20:26

Sentiero panoramico Busatte Tempesta ancora chiuso a sette mesi dalla frana. Il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi: "La sicurezza è la priorità, ma serve accelerare"

Il sentiero rimarrà inagibile anche nei mesi estivi. Il primo cittadino di Nago-Torbole: "L'ipotesi era addirittura una possibile riapertura a Pasqua, ma sarebbe importantissimo riuscire a renderlo percorribile almeno in autunno"

NAGO-TORBOLE. Dopo la frana che ha interessato ad ottobre il sentiero Busatte Tempesta –  che segue la costa orientale del Garda Trentino da nord verso sud –  rendendolo di fatto non percorribile, a sette mesi di distanza sono ancora incerti i tempi di apertura: le operazioni di messa in sicurezza del tratto panoramico, infatti, non sono ancora state completate.

 

I lavori, con ogni probabilità, si protrarranno per i prossimi mesi ed il risultato è che, nella migliore delle ipotesi, almeno per tutta l'estate uno dei percorsi più apprezzati e frequentati della zona, da turisti e non solo, rimarrà inagibile.

 

"Negli ultimi mesi si è reso necessario l'intervento su più eventi significativi e questo ha comportato l'attivazione di diversi cantieri anche per ripristinare alcuni servizi essenziali – spiega a il Dolomiti il Dirigente generale del dipartimento Protezione civile, foreste e fauna della Provincia Stefano Fait – e la volontà, anche per il sentiero Busatte Tempesta, è quella di accelerare i tempi il più possibile, con le operazioni che proseguono parallelamente, su lati diversi dell'intervento, sia sul fronte del servizio gestione strade che del servizio foreste".

 

A fare il punto della situazione è anche il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi che spiega come "l'ipotesi fosse addirittura una riapertura per Pasqua, ma era evidente che questo non sarebbe stato possibile".

 

"Dopo la frana c'è stato un primo intervento di messa in sicurezza della Gardesana, mentre un secondo intervento era in programma per ripristinare il tratto di sentiero panoramico interrotto – prosegue il primo cittadino – ma anche alla luce di altri interventi che si sono resi necessari sul territorio i tempi si sono allungati e questo è comprensibile, anche se è necessaria un'accelerazione affinchè questi non si protraggano ulteriormente, come abbiamo ribadito nelle varie riunioni sul tema e alla presenza degli organi competenti".

 

Il sindaco Gianni Morandi sottolinea poi come sarebbe importantissimo "riuscire ad aprire almeno in autunno il sentiero, dal momento che questo, nonostante l'alto Garda abbia da questo punto di vista numerose alternative, ha una funzione strategica anche per quanto riguarda l'indotto economico, dal momento che è un'importante componente dell'offerta turistica".

 

Ad essere stati fatti sono anche dei ragionamenti su una possibile apertura parziale, spiega il sindaco di Nago-Torbole, specificando come però in quel caso il problema sarebbe la gestione del grande flusso di persone: "La sicurezza deve comunque rimanere la priorità assoluta e, aprendo parzialmente il sentiero, il rischio è che gli sbarramenti in prossimità della frana vengano ignorati e i divieti non rispettati".

 

"Alla luce di queste considerazioni – conclude Gianni Morandi – la richiesta non può che essere quella di provare a velocizzare gli interventi per rendere di nuovo accessibile il sentiero".

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