Sfruttamento manodopera clandestina, maltrattamenti in famiglia e spaccio, due uomini rintracciati e arrestati dai carabinieri
I carabinieri di Affi e di San Bonifacio sono riusciti a rintracciare i due uomini e a portarli in carcere

VERONA. Maltrattamenti in famiglia ma anche spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope e per sfruttamento della manodopera clandestina. Sono due gli uomini finiti in manette e portati in carcere nei giorni scorsi da parte dei carabinieri di Verona.
Il primo arresto è avvenuto grazie all'interno dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale Carabinieri di Verona, ad Affi dove è stato rintracciato un 45enne di origine rumene, già noto alle forze dell'ordine, poiché nei suoi confronti è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Verona un ordine di esecuzione pena, in quanto deve scontare la condanna di 3 anni e 9 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia, reati commessi in Gazzo Veronese nel novembre 2019.
A Cazzano di Tramigna (VR), i carabinieri della Compagnia di San Bonifacio, hanno individuato e tratto in arresto un 46enne marocchino, in quanto destinatario di una ordinanza di esecuzione di pena detentiva in carcere, emessa a seguito dell’unificazione di pene concorrenti, dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Venezia - Ufficio Esecuzioni Penali. L’uomo deve espiare la pena residua di 5 anni, 7 mesi, di reclusione, in quanto condannato per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti e psicotrope e per sfruttamento della manodopera clandestina, reati commessi tra il 2015 ed il 2021 nelle provincie di Forlì, Padova e Vicenza.


















