Si travestono da Fleximan per carnevale: sei giovani, tra i 20 e i 30 anni, vengono fermati e identificati dai carabinieri durante la sfilata
Ad Aviano, in provincia di Pordenone sei giovani, tre uomini e tre donne, di età compresa tra i 20 e i 30 anni hanno scelto di vestirsi tutti da Fleximan: indossavano una maschera e una felpa nera con la scritta "Fleximan", portando al collo delle pettorine sulle quali erano raffigurati i cartelli che solitamente segnalano la presenza di un autovelox, con tanto di pali con telecamere e motosega per rendere il travestimento ancora più "realistico". Sono stati tutti identificati

AVIANO (Pordenone). "Fleximan", il "killer" degli autovelox adesso è diventato anche una maschera.
Foto e notizie arrivano praticamente da ogni angolo della Penisola: sono stati numerosi coloro i quali, in occasione di feste e sfilate di Carnevale, hanno scelto d'impersonare, in maniera ovviamente goliardica, il misterioso e tutt'ora ricercato sabotatore di autovelox del Nord Italia che, in otto mesi e mezzo, si è reso protagonista di numerosi abbattimenti ai danni dei dispositivi che rilevano la velocità.
Intanto ad Aviano, in provincia di Pordenone, dove era in programma la parata dei carri in notturna, sei giovani, tre uomini e tre donne, di età compresa tra i 20 e i 30 anni hanno scelto di vestirsi tutti da Fleximan e di sfilare in gruppo: indossavano una maschera e una felpa nera con la scritta "Fleximan", portando al collo delle pettorine sulle quali erano raffigurati i cartelli che solitamente segnalano la presenza di un autovelox e del controllo della velocità, con tanto di pali con telecamere e motosega per rendere il travestimento ancora più "realistico".
Durante la sfilata i ragazzi sono stati notati dai carabinieri che prestavano servizio, che hanno provveduto a fermarli e identificarli. Al passaggio dei sei "Fleximan" mascherati e durante la verifica delle generalità la folla si è divisa: in tanti hanno accolto con ilarità il travestimento dei ragazzi, altri hanno stigmatizzato la scelta ed espresso solidarietà ai militari mentre effettuavano l'identificazione.


















