Strappa di mano il cellulare a un 17enne e scappa: rintracciato dalla polizia viene trovato in possesso di 350 grammi di hashish
E' successo nel pomeriggio di ieri (13 novembre) a Verona: dopo l'allarme lanciato dalla vittima del furto, le forze dell'ordine si sono messe sulle tracce del soggetto, individuandolo in un edificio in stato di abbandono. All'interno della stanza dove dichiarava di dormire, gli agenti hanno rinvenuto la sostanza stupefacente

VERONA. Scippa il telefono di un ragazzo all'uscita dalla scuola e viene trovato in possesso di 350 grammi di hashish: arrestato un giovane di 23 anni. È successo nel pomeriggio di ieri (13 novembre) a Verona, dove gli agenti sono intervenuti arrestando il soggetto, un cittadino di nazionalità marocchina, con l'accusa di furto con strappo e detenzione di sostanza stupefacente.
L'allarme è scattato attorno alle 15: a lanciarlo proprio la vittima del furto, un ragazzo di 17 anni che stava rientrando a casa dopo esser uscito da scuola. Ad un certo punto il giovane è stato raggiunto da un ragazzo in bicicletta, che gli ha sottratto il telefono dalle mani per poi darsi alla fuga.
Quando i poliziotti sono giunti sul posto il ragazzo, dopo aver fornito una breve descrizione del ladro, ha riferito loro di averlo inseguito insieme ad un altro cittadino prima che il 23enne facesse perdere le sue tracce. Gli agenti delle volanti si sono quindi diretti verso alcuni edifici in stato di abbandono nella zona, usati spesso come rifugio da persone senza fissa dimora, ipotizzando che il malvivente potesse trovarsi lì.
Una volta arrivati, gli operatori hanno notato la presenza di un ragazzo che corrispondeva alla descrizione fornita dalla vittima e che alla vista dei poliziotti si è rifugiato all'interno del casolare. Dopo averlo raggiunto, il 23enne ha dichiarato agli operatori di dormire in quell'edificio. Gli agenti hanno così controllato l'intera stanza, rinvenendo all'interno di un cassetto del comodino usato dal giovane 350 grammi di sostanza stupefacente, suddivisa in 7 involucri di cellophane.
La descrizione fornita dalla vittima è stata corroborata anche dall'acquisizione delle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti sul luogo dell'evento. Al termine degli accertamenti, il cittadino marocchino (con richiesta di protezione internazionale in atto) è stato arrestato e il giudice questa mattina ha convalidato l'arresto.













