Ubriaco al parco molesta i passanti e, controllato dalla polizia, si denuda e mostra i genitali agli agenti: 32enne nei guai, denunciato ed espulso
L'uomo, con a suo carico diversi precedenti penali, è stato immediatamente bloccato e condotto in questura

BOLZANO. Ubriaco in un parco cittadino, molesta i passanti e, durante un controllo da parte della polizia, si denuda in modo provocatorio davanti agli agenti e alle persone presenti: per questo motivo è stato sanzionato e denunciato e verrà inoltre espulso.
Protagonista della vicenda è un 32enne marocchino con a suo carico diversi precedenti penali che, nel pomeriggio di ieri, è stato controllato assieme ad altri due uomini al Parco delle Religioni a Bolzano.
Venendo ai fatti l'uomo, in palese stato di alterazione per il consumo di sostanze alcoliche, durante il controllo si è allontanato per espletare alcuni bisogni fisiologici e si è poi calato i pantaloni in modo provocatorio e con fare di sfida, mostrando agli agenti i genitali, incurante della presenza nel parco di bambini e genitori.
Immediatamente bloccato e accompagnato in questura, il 32enne è stato sanzionato per ubriachezza molesta e denunciato alla Procura della Repubblica per atti osceni in luogo pubblico e oltraggio a pubblico ufficiale.
Ma non solo. Le birre che stava consumando al parco sono risultate provento di un furto commesso in mattinata al supermercato Eurospar di via Claudia Augusta e quindi l'uomo è stato denunciato anche per ricettazione.
In considerazione della gravità dell'accaduto, il questore di Bolzano Paolo Sartori ha disposto nei suoi confronti la revoca del permesso di soggiorno, emettendo inoltre un decreto di espulsione con ordine di allontanamento dal territorio nazionale.
Sempre nella giornata di ieri, nel Parco delle Religioni è stato inoltre fermato per un controllo un cittadino bengalese di 45 anni - pluripregiudicato ed irregolare in Italia – a cui il Questore lo scorso aprile aveva revocato il permesso di soggiorno a causa della sua pericolosità sociale.
L'uomo era stato infatti condannato a 2 anni e 9 mesi di reclusione per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali volontarie, violazione degli obblighi di assistenza familiare e violazione del divieto di allontanamento dalla casa familiare, tutti commessi a danno della moglie: dopo aver scontato una parte della pena in carcere, da pochi giorni era stato rilasciato e rimesso in libertà.
In considerazione della pericolosità sociale del soggetto, dei gravi precedenti a suo carico e della sua posizione di irregolarità in Italia, anche nei suoi confronti è scattato un decreto di espulsione, con il questore Sartori che ha disposto il suo trattenimento presso il CPR di Gorizia, in attesa del rimpatrio.


















