Contenuto sponsorizzato

Vaccino Covid, il grande spreco: in Trentino buttate oltre 206 mila dosi scadute. Solo 500 quelle donate, l'Apss rinuncia ad una parte delle consegne da Roma

Sono davvero poche le somministrazioni che vengono fatte nell'arco di una settimana. Da inizio delle vaccinazioni, il 27 dicembre 2020, il 12.7% delle dosi che ha ricevuto il Trentino sono scadute o buttate in quanto non somministrate nella singola seduta vaccinale

Di G.Fin - 25 febbraio 2024 - 05:01

TRENTO. Somministrazioni ormai in caduta libera e vaccini buttati. E' questa la situazione che si sta verificando anche in Trentino, come nel resto d'Italia. Un spreco che l'Apss cerca di limitare rinunciando ad ulteriori rifornimenti da parte della struttura commissariale nazionale.

 

I dati forniti a il Dolomiti dicono che alla fine del 2023 il numero di dosi consegnate al centro hub della Provincia di Trento dalla struttura Commisariale erano 1.669.311 e comprendevano j&j Janssen ( 18900 dosi), Astra Zeneca (97282 dosi), Moderna (365449) e Pfizer (1187680 dosi).  

 

Non tutte, però, sono state utilizzate. In Trentino il 12,39% sono scadute o buttate in quanto non somministrate nella singola seduta vaccinale. Sembrano davvero lontanissimi i tempi in cui i primi vaccini anti Covid veniva addirittura scortati dalla Polizia Stradale lungo l'autostrada del Brennero per andare allo Spallanzani di Roma. 

 

Dal 27 dicembre del 2020, giorno in cui è partita in Trentino la vaccinazione contro il Covid, fino al 31 dicembre 2023, ci sono state quasi 207 mila dosi scadute ed eliminate.  La maggior parte, 127.292 sono di Moderna, a seguire 62.795 di Pfizer, 11.611 di Astra Zeneca e 5133 dosi di  j&j Janssen.

Ci sono poi le oltre 58 mila dosi (di Moderna, Astra Zeneca e  j&j Janssen) che sono state riconsegnate alla struttura commissariale. E fra i dati dell'azienda sanitaria risultano solo 500 dosi  donate. “Stiamo parlando – ha spiegato a il Dolomiti Maria Grazia Zuccali, direttrice dell'Unità operativa di igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione dell'Apss – di dosi vaccinali che sono state cedute ad un'altra azienda sanitaria in un momento in cui era carente. Non potevamo in nessuno modo intervenire con altri tipi di donazioni”. 

 

A fornire le dosi è la struttura Commissariale del Ministero della Salute non richiedendo il fabbisogno del territorio ma stabilendo il quantitativo a priori. “Per evitare gli sprechi – spiega sempre la Zuccali – abbiamo solo potuto, come peraltro anche oggi facciamo, rinunciare ad alcune consegne”.

 

Uno spreco, insomma, difficile da contenere e che vale milioni di euro. Tutto questo è destinato ad andare avanti visto che la campagna vaccinazione anti-Covid si è ormai arenata e sono davvero poche le somministrazioni che vengono fatte in Trentino nell'arco di una settimana. 

 

 “Una condizione italiana. Man mano che il virus colpisce di meno - spiega sempre la direttrice dell'Unità operativa di igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione dell'Apss - l'attenzione delle persone si riduce”. 

 

 I dati sui contagi nelle ultime settimane sono bassi. Nell'ultimo report che va dal 16 al 22 febbraio, i tamponi eseguiti sono stati 429 e i casi di positività rilevata sono stati 12. Ad oggi sono 6 le persone che si trovano ricoverate in ospedale a causa del Covid e nessuno si trova in terapia intensiva. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
20 aprile - 11:06
Ad essere predati alcuni capi di ovini e un'asina. Il sindaco di Rotzo Luciano Spagnolo: "Necessario trovare soluzioni condivise sia a livello [...]
Cronaca
20 aprile - 11:19
L'uomo alla guida del mezzo è stato denunciato perché si è rifiutato di sottoporsi ai controlli per verificare se stesse guidando sotto [...]
Cronaca
19 aprile - 16:47
Gli ultimi aggiornamenti al 15 di agosto 2023: aumentati di poco più di 300 unità i disoccupati in Provincia di Bolzano. L'assessora Amhof: [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato