Virus sinciziale, primo caso isolato a Trento. Contro le bronchioliti nei bimbi pronta la nuova somministrazione degli anticorpi monoclonali, la pediatra: "Efficacia elevata"
La somministrazione sarà offerta gratuitamente ai bambini che affrontano la loro prima stagione epidemica. La pediatra: "E' importante farlo nel primo anno di vita perché è quello in cui i bambini sono più a rischio conseguenze"

TRENTO. E' già massima l'attenzione per la prossima stagione epidemica del virus respiratorio sinciziale tra i bambini. Un virus che, in particolare nei neonati, può causare casi gravi di bronchiolite.
I sintomi sono una tosse forte, raffreddore e soprattutto difficoltà respiratorie. Si tratta di un’infiammazione di bronchi e bronchioli che provoca l’aumento della produzione di muco e l’ostruzione delle vie aeree con crisi di broncospasmo, da cui può derivare una importante difficoltà respiratoria, causa di frequenti ospedalizzazioni nei bambini.
Di recente proprio in Trentino è stato isolato il primo caso di virus sinciziale in un bambino. Nessun allarme, spiegano dall'Azienda sanitaria, visto che stiamo parlando di un virus responsabile in generale di diversi problemi respiratori, ma l'impegno è quello di riuscire a immunizzare il maggior numero di neonati per evitare di registrare anche quest'anno alti numeri di ricoveri.
“Con l'apertura di scuole e asili – ci spiega la pediatra Lorena Filippi – stiamo già rilevando diverse forme respiratorie virali nei bambini. Non abbiamo al momento casi di bronchioliti ma sappiamo che è già stato isolato il primo caso di virus sinciziale e siamo in attesa della consegna delle dosi di anticorpo monoclonale per immunizzare i bambini”.
Si tratta di un'importante nuova arma per proteggere i bimbi contro questo virus responsabile di severe infezioni delle basse vie aeree come bronchioliti e polmoniti. La campagna di prevenzione, rivolta ai neonati e ai bambini nella loro prima stagione di circolazione del virus, sarà disponibile ovviamente anche in Trentino e l'Azienda sanitaria la presenterà ad inizio ottobre.
Sarà offerto gratuitamente, quindi, ai bambini che affrontano la loro prima stagione epidemica il nuovo anticorpo monoclonale Nirsevimab. La decisione, come riportato dall'Azienda sanitaria, è stata presa a luglio scorso dalla Giunta provinciale su proposta dell'assessore Mario Tonina.
Si tratta di un anticorpo che ha una protezione dimostrata corrispondente alla stagione di rischio autunnale/invernale. Finora l'unica profilassi disponibile era quella rivolta a categorie di bambini ad estremo rischio di complicanze. Da quest'anno le modalità cambiano completamente per offrire maggiore sicurezza.
“Quest'anno – ci spiega la dottoressa Filippi - tutti i bambini nati dall'1 aprile saranno immunizzati, a seguito di chiamata attiva". I bambini nati dal primo novembre saranno invece immunizzati nei punti nascita. "E' importante farlo nel primo anno di vita perché è quello in cui i bambini sono più a rischio conseguenze. I dati dell'immunizzazione - continua Filippi - sono molto positivi, si ha una efficacia elevata e si può davvero dare benessere ai piccoli”.
Le date sono quelle stabilite dalla circolare del Ministero. Bisognerà capire se dosi di anticorpo monoclonale arriveranno puntuali.












