Addio a ''Cassele'' Gianni Marchiol icona dell'automobilismo e delle corse in montagna: a 78 anni l'ultima Cividale-Castelmonte
Avrebbe compiuto 86 anni tra pochi giorni. L'immagine che lascia è quella di un uomo semplice nonostante i successi, di una persona umile e affezionata alla sua terra, in grado tuttavia di mettersi al volante e sprigionare talento puro nelle corse, per una carriera durata 52 anni

UDINE. E' scomparso il pilota udinese Gianni Marchiol, icona del mondo dei motori del Friuli. Avrebbe compiuto 86 anni tra pochi giorni. L'immagine che lascia è quella di un uomo semplice nonostante i successi, di una persona umile e affezionata alla sua terra, in grado tuttavia di mettersi al volante e sprigionare talento puro nelle corse, per una carriera durata 52 anni.
Quella di Marchiol è una storia di determinazione, di una vita iniziata in un rione popolare all'insegna del lavoro che svolgeva accompagnando il padre sin da bambino a vendere frittelle al mercato ortofrutticolo locale, e proseguita con il percorso nei motori culminando con la conquista del titolo di campione italiano in tre diverse specialità, automobilismo in pista, velocità in montagna e rally.
Il primo, vero, approccio sportivo Marchiol lo ebbe tuttavia esordendo a calcio nei dilettanti come portiere della Sangiorgina, passando poi al Vittorio Veneto in serie C e al Legnano, prima di fare ritorno in Friuli per gestire l'azienda di famiglia al mercato. Caratteristica del “Cassele”, com'era soprannominato, era l'attenzione costante per i giovani e i più fragili. Al periodo come calciatore sarebbe infatti seguito quello di allenatore della squadra parrocchiale di don Larice, assumendo di fatto il ruolo di un educatore e un motivatore verso persone in difficoltà ed ex tossicodipendenti, prima ancora che di “mister”.
L'avvicinamento all'automobilismo sportivo avviene quasi per caso, nel 1966, allora 26enne, si offrì di prendere parte alla Cividale-Castelmonte, di cui sarebbe diventato un simbolo.
Da lì iniziò la lunga serie di corse e cronoscalate che lo hanno portato a vincere il titolo italiano su pista nel 1982, conquistato a bordo di una Volkswagen Scirocco che certamente non era tra le auto più potenti di quella griglia, ma questo denota l'abilità e la padronanza di Marchiol nella gestione e nella tenuta della macchina, in un'epoca in cui a fare la differenza su pista erano ancora le qualità umane del pilota. Anche in seguito sarebbe rimasto un esempio e una guida pronta ad accogliere e ad assistere i giovani interessati ad avvicinarsi al mondo delle corse, un punto di riferimento per l'automobilismo friulano e un maestro capace di crescere allievi che poi avrebbero conseguito anche dei risultati in ambito nazionale e internazionale.
Ma soprattutto un uomo caparbio, in grado di abbattere gli ostacoli: l'ultima gara di Marchiol fu infatti la chiusura di un cerchio, ancora la Cividale-Castelmonte stavolta nel 2018 a 78 anni di età, a bordo di una Ford Fiesta R5-Hp. Gianni Marchiol, classe 1939, lascia la moglie Laura e il figlio Marco, che porta avanti l'attività di famiglia.












