Approvato il calendario scolastico in Veneto, si inizia il 10 settembre. Ma in territorio bellunese possibili deroghe “olimpiche” e giorni di stop durante i Giochi
La Regione Veneto ha approvato il calendario scolastico del prossimo anno: si parte il 10 settembre e si finisce sabato 6 giugno 2026 (scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione) e sabato 27 giugno (scuole dell’infanzia). Il provvedimento prevede però che le istituzioni scolastiche del bellunese interessate da eventuali provvedimenti di chiusura per lo svolgimento delle Olimpiadi potranno predisporre il recupero dei giorni di lezione non svolti anche anticipando l’inizio e/o posticipando il termine dell’anno scolastico

BELLUNO. La Regione Veneto ha stabilito il calendario scolastico 2025-2026, con l’inizio previsto per mercoledì 10 settembre per le scuole dell’infanzia, del primo e del secondo ciclo d’istruzione. Sul territorio bellunese potranno però essere emessi eventuali provvedimenti di chiusura in occasione delle Olimpiadi invernali, andando a modificare anche le date di inizio e fine dell’anno scolastico: la priorità dei Giochi invernali supera anche l’istruzione dei ragazzi e le possibili esigenze delle famiglie.
La Giunta regionale ha approvato il nuovo calendario scolastico, che definisce le giornate di lezione e quelle di sospensione delle attività didattiche. Si parte per ogni scuola il 10 settembre, mentre la fine delle attività è fissata per sabato 6 giugno per le scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione e per sabato 27 giugno per le scuole dell’infanzia. I giorni complessivi di lezione, tolte le festività e i giorni di sospensione delle attività, saranno quindi 205 per le scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado e 223 per le scuole dell’infanzia.
Per quanto riguarda la sospensione delle lezioni, alle festività obbligatorie la Giunta ha aggiunto la programmazione delle “Giornate dello Sport” nei giorni 19, 20, 21 febbraio 2026: un’iniziativa che consente alle scuole di programmare eventi volti a valorizzare l’importanza dell’attività sportiva. Inoltre, le singole istituzioni scolastiche potranno procedere a eventuali adattamenti del calendario scolastico per tre giorni annuali, valutando l’eventuale recupero delle lezioni non effettuate.
“Un provvedimento necessario - dichiara Valeria Mantovan, assessora all’istruzione - per consentire alle istituzioni scolastiche di pianificare le proprie attività, agli enti locali di organizzare l’erogazione dei servizi di competenza e alle famiglie di essere informate per tempo sulle attività didattiche dei propri figli”.
Con l’eccezione, forse, per il bellunese. Il provvedimento prevede infatti che le istituzioni scolastiche del territorio interessate da eventuali provvedimenti di chiusura per lo svolgimento di Giochi olimpici potranno in autonomia predisporre il recupero dei giorni di lezione non svolti anticipando l’inizio delle lezioni all'1 settembre e/o posticipando il termine oltre il 6 giugno, purché entro il mese, o ancora modificando i periodi di sospensione previsti dal provvedimento.
“Quest’anno - continua Mantovan - si è reso necessario uno sforzo congiunto per contemperare le esigenze organizzative dei Giochi olimpici e paralimpici invernali. Allo scopo ho voluto la costituzione di un Tavolo di coordinamento composto, oltre che da me e dalla vicepresidente assessora agli affari legali, lavori pubblici, infrastrutture e trasporti Elisa De Berti, dal Prefetto di Belluno, dal Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto, dal presidente della Provincia di Belluno, dal presidente di ANCI Veneto, da Fondazione Milano-Cortina 2026 e da Fondazione Cortina, che consentirà di individuare le soluzioni organizzative maggiormente idonee a mitigare l’impatto dei Giochi sul territorio, con particolare attenzione ai servizi scolastici”.
Chissà che anche le famiglie possano individuare soluzioni organizzative idonee rispetto alle loro esigenze, per il bene dei Giochi.












