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Bolzano
24 giugno | 20:09

Attacco informatico in Alto Adige: è stato chiesto un riscatto. I primi problemi tecnici riscontrati già la scorsa notte

La Provincia assicura che non sono stati violati dati personali dei cittadini e che il problema è stato circoscritto e risolto. Indagini sono in corso per comprendere l'origine dell'attacco

Attacco informatico in Alto Adige: è stato chiesto un riscatto

BOLZANO. L'attacco informatico che ha colpito diverse strutture della Provincia di Bolzano era finalizzato alla richiesta di un riscatto. E' questo quanto emerso nel pomeriggio di oggi (martedì 24 giugno, ndr) dopo il blackout che questa mattina ha interessato il sistema dell'Agenzia per la protezione civile. 

Lo comunica la stessa amministrazione provinciale, riferendo che "alle strutture interessate è stata fatta una richiesta di 'riscatto monetario' alla quale non verrà dato alcun seguito" e che "il problema è stato individuato e circoscritto".

 

Nel corso di una riunione con i rappresentanti di tutti i settori interessati dal black-out informatico, "il problema è stato individuato e circoscritto" e "già nella fase iniziale è stato possibile evitare danni più gravi", mentre "si sta lavorando per risolvere il problema", come comunica la stessa Provincia che assicura: i dati personali dei cittadini non sono stati violati. 

 

L'allarme è scattato questa mattina con il blackout dei sistemi telefonici o parti dei sistemi telefonici della Centrale provinciale di segnalazione del traffico, della Centrale provinciale di emergenza, della Centrale del Corpo permanente dei Vigili del fuoco e del Servizio radio provinciale. Nel corso delle ore è poi emerso che il blackout informatico era stato causato da un vero e proprio cyberattacco. Come riferito dal presidente della Provincia e assessore alla Protezione civile Arno Kompatscher, i primi problemi tecnici sono stati riscontrati nella notte tra il 23 e il 24 giugno, dopodiché è scattato il piano di emergenza per il sistema di comunicazione. Alla Centrale provinciale d'emergenza è stato richiesto personale aggiuntivo, poiché attualmente molte operazioni devono essere svolte manualmente. Per la popolazione non ci sono restrizioni alle chiamate di emergenza. 

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