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Trento
24 aprile | 16:42

“C'è paura anche solo per fare il tragitto dal parcheggio al posto di lavoro: chi governerà Trento dovrà mettere la sicurezza urbana tra le priorità assolute”

L'intervento dell'Associazione pubblici esercizi del Trentino dopo gli ultimi episodi in città: “Ci sono molte altre cose che potremmo dire e documentare, e lo faremo. Ma intanto chiediamo che questa situazione venga presa sul serio, subito, con azioni visibili e concrete”

TRENTO. “Si intervenga al più presto: gli esercenti devono poter lavorare in un clima sereno e sicuro”. Sono queste le parole di Fabia Roman, presidente dell'Associazione pubblici esercizi del Trentino, dopo i recenti episodi di degrado e microcriminalità in città (gli ultimi questa notte, tra furti e rapine nel centro del capoluogo Qui e Qui Articolo). Episodi che, dicono dall'associazione, stanno suscitando “una crescente preoccupazione tra gli operatori economici del centro storico, in particolare tra i gestori di bar e pubblici esercizi”.

 

“I fatti che conosciamo già sono gravi – aggiunge Roman – ma questa volta c'è un'aggravante evidente: c'è stanchezza, c'è rabbia. Le persone sono esasperate. Oltre ai soliti episodi, c'è la paura concreta, quotidiana, anche solo per fare il tragitto dal parcheggio al posto di lavoro. Penso soprattutto alle lavoratrici, alle nostre dipendenti: molte non si sentono più al sicuro, nemmeno all'interno del locale, quando restano da sole”.

 

Roman denuncia un clima di “crescente insicurezza”, chiedendo un cambio di passo: “I titolari ci dicono apertamente che non si sentono più garantiti. Non c'è più quella sicurezza minima che dovrebbe essere scontata. Le dipendenti, da sole, hanno paura. E questa non è più una condizione accettabile, né per chi lavora né per chi gestisce un'attività commerciale”. Da parte dell'associazione c'è poi la volontà anche di raccogliere testimonianze e segnalazioni più articolate.

 

“Ci sono molte altre cose che potremmo dire e documentare, e lo faremo. Ma intanto chiediamo che questa situazione venga presa sul serio, subito, con azioni visibili e concrete. Anche perché molti esercenti si chiedono come sia possibile che su di loro ispezioni, sanzioni, verifiche, controlli, adempimenti, disposizioni, sospensioni siano precise e puntuali, anche al minimo segnale, mentre si tollerano atteggiamenti criminali gravi, situazioni di degrado evidenti e ripetute impunemente”. 

 

L'appello di Roman si rivolge quindi ai candidati alla guida di Trento: “Chiunque si candidi ad amministrare questa città dovrà mettere la sicurezza urbana tra le priorità assolute. Non si tratta di fare propaganda, ma di garantire condizioni minime di vivibilità e lavoro a chi tiene accesa ogni giorno la città. Non ci sembra di chiedere tanto: temiamo che il limite della sopportazione e dell’accettazione si sposti sempre di più, fino a che non sarà più possibile tornare indietro”.

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