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FVG
10 dicembre | 10:27

Donna delle pulizie rubava gioielli e preziosi: incastrata dalle foto nel telefonino. La refurtiva la affidava ai figli che andavano nei compro oro

I carabinieri hanno successivamente setacciato i flussi dei vari “Compro Oro” della zona, facendo emergere una fitta rete di vendite con cui la donna, che talvolta avrebbe delegato la vendita ai propri figli rispettivamente di 19 e 21 anni

POLCENIGO. Una donna di 42 anni di origini pugliesi ma domiciliata nella zona entrava nelle case per fare le pulizie e le ripuliva anche di oro e preziosi, per un bottino complessivo che si aggira attorno ai centomila euro. E' questo il quadro che emerge dalla ricostruzione dei carabinieri della stazione di Polcenigo nell'ex provincia di Pordenone.

 

L'indagine è scattata a seguito di una denuncia ai carabinieri da parte di una delle vittime del furto, a causa della sparizione di un'ingente quantità di monete d'oro che conservava in casa, il cui valore è stimato in 56.590 euro.

 

Ripercorrendo la vicenda, i sospetti dei militari sono così ricaduti sull'addetta alle pulizie che avrebbe prestato servizio presso la vittima tra il settembre 2024 e il giugno 2025, ed è stata individuata come colpevole del reato. A suffragare ulteriormente le responsabilità della donna sono state le fotografie che la donna ancora conservava nel suo telefono, sequestrato già la scorsa estate, che ritraevano non solo le monete in questione, ma anche una lunga serie di gioielli di vario tipo provenienti da altri colpi messi a segno presso le case dei suoi ignari clienti, i quali le accordavano la fiducia di girare indisturbata all'interno le proprie abitazioni per svolgere le pulizie domestiche. Diverse sono le vittime che una volta visionate le foto sottoposte dagli inquirenti hanno riconosciuto i propri oggetti di valore che erano spariti.

 

I carabinieri hanno successivamente setacciato i flussi dei vari compro oro della zona, facendo emergere una fitta rete di vendite con cui la donna, che talvolta avrebbe delegato la vendita ai propri figli rispettivamente di 19 e 21 anni, si liberava del maltolto riscuotendo somme considerevoli, per un'attività illecita continuata per circa due anni, dal 2023 al 2025, il cui bottino sottratto è stimato in un valore di circa centomila euro.

 

Alla luce degli elementi raccolti, la donna, che si trova ora in custodia cautelare agli arresti domiciliari nella propria abitazione, potrebbe ora rispondere di furto in abitazione aggravato, mentre per i figli, coinvolti nella successiva vendita dell’oro e dei gioielli, è valutabile il reato di ricettazione.

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