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Bolzano
02 aprile | 16:25

Enorme masso da 20 metri cubi si stacca dal fianco della montagna: il vallo di protezione salva la strada

E' successo ieri in Alto Adige, nella zona di Bronzolo: “Il valle protezione – scrive la Provincia – ha impedito che il masso invadesse via Nazionale”

Enorme masso da 20 metri cubi si stacca dal fianco della montagna: il vallo di protezione salva la strada

BOLZANO. “Se non ci fosse stato il vallo di protezione, il masso avrebbe potuto raggiungere via Nazionale, molto trafficata, con conseguenze potenzialmente gravi per le persone e le infrastrutture”. Sono queste le parole del direttore della Ripartizione infrastrutture della Provincia autonoma di Bolzano, Umberto Simone, dopo che nella giornata di ieri (1 aprile) un enorme masso di ben 20 metri cubi si è staccato dal fianco della montagna nella zona di Bronzolo, venendo fermato nella sua corsa da una vallo realizzato a protezione della strada sottostante.

 

A riportare l'accaduto è proprio la Provincia autonoma di Bolzano, che mette l'accento sull'investimento “dedicato alla sicurezza” rappresentato dal vallo stesso, un “lavoro di mitigazione del pericolo da caduta massi” che alla fine ha evitato feriti e danni materiali. Il blocco di roccia si è staccato nella mattinata di ieri, nella zona sud di Bronzolo.

 

L'opera – scrive la Provincia – rientra nel progetto di messa in sicurezza della futura strada comunale e offre anche protezione per l'attuale zona del cantiere. Il dispositivo di sicurezza, lungo 225 metri e alto 4, era già previsto nella fase di costruzione, soprattutto per garantire la sicurezza lungo la strada statale del Brennero deviata”.

 

“Questo incidente – sono le parole dell'assessore provinciale alla Mobilità, Daniel Alfreider – dimostra in modo evidente quanto siano importanti le misure preventive nel settore delle infrastrutture. La sicurezza rimane la nostra priorità assoluta: investendo in modo mirato in strutture di protezione, possiamo proteggere in modo sostenibile le persone e le vie di comunicazione”. L'Ufficio geologia e prove materiali della Provincia è stato immediatamente informato e ha avviato un'analisi accurata della situazione. Domani (giovedì 3 aprile) è previsto un sopralluogo in loco, eventualmente anche l'ausilio di un elicottero.

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