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Sondrio
23 aprile | 09:07

Follia di sangue: 90enne litiga con gli operai del cantiere e gli spara con il fucile da caccia. Poi torna a casa e si uccide. Ecco chi era l'anziano

Alla base della terribile vicenda che arriva dalla Valtellina dei litigi con i vicini che da tempo stavano facendo dei lavori di ristrutturazione alla casa. Ieri un'ultima lite e il folle gesto di Francesco Petrone che poi si è ucciso con una Beretta 70

Follia di sangue: 90enne litiga con gli operai del cantiere e gli spara con il fucile da caccia
di Redazione

DELEBIO. I lavori andavano avanti da troppo tempo e l'anziano sarebbe stato esasperato da rumori, odori e polveri che provenivano da quel 'cantiere' e così ha imbracciato il fucile da caccia è uscito di casa ed ha sparato ai due operai che stavano eseguendo i lavori. Poi, forse spaventato per quel che aveva combinato, temendo di aver ucciso uno dei due uomini colpito alla testa, è rientrato in casa ha preso una pistola e si è ucciso.

 

Si chiamava Francesco Petrone ed aveva 90 anni l'uomo che ieri pomeriggio in Valtellina ha sparato a due cinquantenni e poi si è tolto la vita. L'anziano aveva lavorato per la Carcano, storica ditta che da oltre un secolo si occupa di alluminio ed era un grande appassionato di caccia. Le armi, infatti, usate sia per aggredire i lavoratori che per uccidersi erano tutte legalmente detenute. 

 

Le indagini condotte dai carabinieri di Chiavenna e coordinate dal magistrato Piero Basilone della Procura di Sondrio, hanno ricostruito la tragedia avvenuta ieri pomeriggio verso le 14.30. Il fatto è avvenuto in una villetta lungo vicolo Monticelli a Delebio in Valtellina e tutto sarebbe nato per una banale lite tra vicini culmine di una situazione che, però, si trascinava da tempo. N

 

ella casa a fianco a quella di Petrone si stavano svolgendo dei lavori di ristrutturazione, lavori che per l'anziano 90enne si stavano protraendo da troppo tempo e causavano disturbo alla sua quiete. Così, in un momento di follia, ieri pomeriggio, forse dopo un'ennesima lite ha scaricato dei colpi di fucile sulle persone che in quel momento erano al lavoro (pare un operaio edile e un imbianchino). 

 

I due uomini un 50enne e un 53enne sono caduti a terra feriti uno colpito alla testa (in gravi condizioni) e l'altro alla gamba. A quel punto l'anziano, forse resosi conto del disastro combinato, è rientrato in casa ha preso una pistola, una Beretta 70, e si è sparato alla testa. Uditi gli spari è scattato l'allarme.

 

Sul posto è arrivato il personale sanitario e i carabinieri. I due uomini feriti sono stati trasferiti all'ospedale Moriggia Perlascini di Gravedona entrambi non in pericolo di vita ma uno, quello colpito alla testa, comunque in gravi condizioni

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