Già condotto due volte in un mese al Cpr, viene trovato a spacciare in centro: 20enne fermato dalla polizia, sarà espulso
Il giovane, irregolare sul territorio e con numerosi precedenti, è stato trovato inoltre in possesso di due telefoni di cui non sapeva giustificare la provenienza

TRENTO. Già condotto nell'ultimo mese in due Cpr, da cui in un caso era fuggito e nell'altro se n'era andato per la mancata convalida del giudice, spaccia in città a Trento e viene scoperto con due telefoni di cui non sa giustificare la provenienza: un 20enne è sato denunciato, e nei suoi confronti è stata disposta nuovamente l'espulsione.
Nello specifico il giovane, un cittadino tunisino irregolare e con numerosi precedenti in materia di stupefacenti, nel corso dell'ultimo mese era stato condotto prima al Centro per i Rimpatri di Gradisca d’Isonzo, da cui era fuggito. Poi, rintracciato nuovamente, a quello di Roma da cui se n’era andato dopo pochi giorni a seguito della mancata convalida, da parte del giudice di pace, del provvedimento amministrativo adottato nei sui confronti.
E nella giornata di ieri, mercoledì 2 aprile, la Polizia di Stato lo ha rintracciato nuovamente a Trento, dedito all'attività di spaccio in Piazza Portella e inoltre in possesso di due smartphone di cui non è stato in grado di giustificare la provenienza.
I controlli della polizia, nello specifico, hanno permesso di individuare il 20enne come particolarmente "attivo", nei giorni scorsi, nell'ambito dello spaccio di droga: nei suoi confronti è scattata quindi la denuncia per ricettazione ed è inoltre stata disposta nuovamente l’espulsione dal territorio nazionale.
Nonostante in tentativi di opporsi all'accompagnamento, il 20enne è stato condotto al Cpr di Milano in vista del rimpatrio nel proprio Paese d'origine.


















