Il ricordo di Don Mauro Leonardelli. Ianeselli: "Un pungolo e un baluardo contro la disumanità e la disperazione". Pedrotti: "In silenzio ha aiutato migliaia di persone"
In tantissimi ricordano il prete trentino, che si è sempre speso per le persone più in difficoltà. "Era un riferimento concreto per i più poveri e bisognosi, socialmente impegnato a difendere la qualità di vita degli ultimi" scrivi Elisa Viliotti, presidente della Consulta Provinciale per la Salute

TRENTO. Sono in tantissimi, in queste ore, a piangere la morte di don Mauro Leonardelli (Qui articolo), scomparso nella giornata di venerdì 25 aprile dopo una breve malattia che l'aveva colpito nei mesi scorsi.
Originario di Coredo, dove era nato nel 1971, dopo una lunga e intensa attività come parroco, nel 2023 era stato nominato delegato vescovile dell’Area Testimonianza e Impegno sociale. Un vasto settore che comprende l’universo Caritas (con i i volontari sul territorio e l’attività di Fondazione Caritas diocesana), il Centro Missionario, la Pastorale di ammalati e anziani, l’impegno per lavoro, pace e giustizia. Nella parte finale del suo ministero si era speso in particolare per la Mensa della Provvidenza di Trento, passata alla gestione della Caritas diocesana e per l’apertura della Mensa di Rovereto. Seguiva anche i progetti Caritas a favore dei detenuti del carcere di Spini di Gardolo.
Nel marzo scorso, prima di essere assalito dalla malattia, don Mauro aveva guidato a Roma il pellegrinaggio diocesano in occasione del Giubileo dei volontari.

"Nel giorno dei funerali di papa Francesco - così lo ricorda il sindaco di Trento, Franco Ianeselli - ci raggiunge un'altra brutta notizia: ci ha lasciati don Mauro Leonardelli, responsabile della Caritas e dell'area sociale della diocesi dopo aver guidato per anni le parrocchie di Piedicastello, Cristo Re, Solteri, Roncafort e Vela. Sempre, qualsiasi fosse il suo incarico, don Mauro si preoccupava degli ultimi e dei poveri. Era un pungolo e insieme un baluardo contro la disumanità e la disperazione. Mancherà non solo ai tanti che gli hanno voluto bene ma anche alla città e a tutto il Trentino".
"Ci sono persone - scrive sui proprio canali ufficiali l'assessore comunale al Welfare Alberto Pedrotti - con cui si entra in sintonia scambiandosi pochissime parole e con le quasi si riesce a lavorare assieme proficuamente anche solo con un cenno. Per me Don Mauro Leonardelli è stato questo. Mi dispiace solo non aver avuto la possibilità di dirgli quanto è stato importante per Trento e per la Diocesi, ma lo sanno le migliaia di persone che ha aiutato con silenzio e discrezione. Ed è quello che conta. Ciao, Mauro".
"Ci lascia Don Mauro Leonardelli - commenta Elisa Viliotti, presidente della Consulta provinciale per la salute -, riferimento concreto per i più poveri e bisognosi, socialmente impegnato a difendere la qualità di vita degli ultimi in seno a Caritas, al Centro Missionario, alla Pastorale di ammalati e anziani e alla Mensa della Provvidenza di Trento. Una grave perdita per tutta la Comunità. Che la terra gli sia lieve".
"Aveva da poco visitato i campi profughi di Ipsia Acli in Bosnia - racconta Fabio Pipinato, esponente della lista Sì Trento - e aveva organizzato una bellissima mostra fotografica a riguardo in Diocesi. Un caro saluto don Mauro Leonardelli e grazie".














