Il sentiero non è accessibile ma vanno a vedere i resti della guerra: 76enne ruzzola per svariati metri nel bosco sotto gli occhi dei figli
E' in gita con i figli per vedere i resti della guerra ma, a causa del cedimento di una pianta secca, un 76enne è ruzzolato per una decina di metri nel bosco. Il soccorso alpino: "Ricordiamo che il canale non è più ormai accessibile: si tratta di un luogo di difficile accesso e fortemente impervio"

POSINA. Momenti di paura per una famiglia. In gita per vedere i resti della guerra, una pianta ha avuto un cedimento e un 76enne è ruzzolato una decina di metri nel bosco sotto gli occhi dei figli.
L'allerta è scattata verso mezzogiorno di oggi, domenica 6 aprile, nella zona del canale del Brutto Buso in Val Posina.
Il 76enne si stava muovendo, in compagnia dei figli, lungo il ripido canale per vedere i resti della guerra.
A causa del cedimento di una pianta secca, però, il 76enne di Longare (Vicenza) è ruzzolato per una decina di metri in mezzo al bosco e ha riportato diverse botte e contusioni.
Immediato l'allarme e si è attivato il soccorso alpino di Arsiero, impegnato nel prestare assistenza alla gara della Salita del Costo.
Le coordinate ricevute dalle squadre non si trovavano in prossimità del sentiero, così i soccorritori partiti da Contrà Griso si sono distribuiti sul versante, finché non hanno individuato il punto e hanno raggiunto il 76enne.
Dopo una prima assistenza, l'infortunato è stato poi recuperato con il verricello dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Verona emergenza.
Portato a Contrà Griso, dove è stato stabilito il campo base, le sue condizioni sono state verificate dall'equipe medica. L'uomo è stato quindi accompagnato all'ospedale di Santorso.
I due figli sono scesi a valle assieme ai soccorritori. "Ricordiamo che, malgrado le numerose relazioni ancora esistenti - commenta il soccorso alpino - il canale del Brutto Buso non è più ormai accessibile: si tratta di un luogo di difficile accesso e fortemente impervio".


















