Inaugurato il nuovo liceo Tiziano, dopo due anni di lavori per oltre 4 milioni di euro. “Abbiamo bisogno di scuole nuove e questo è uno dei tasselli più importanti”
Al via oggi l’anno scolastico e il liceo Tiziano di Belluno parte in un ambiente rinnovato, frutto di due anni di lavori che si completeranno a breve con l’apertura della palestra. Iniziati nel luglio 2023, i lavori hanno riguardato l’adeguamento sismico e opere complementari, misure antincendio, ammodernamento e riqualificazione degli spazi, per un importo complessivo di 4.406.342,08 euro

BELLUNO. Al via oggi l’anno scolastico e lo storico liceo Tiziano di Belluno parte in un ambiente rinnovato, frutto di due anni di lavori che si completeranno a breve con l’apertura della palestra. “Oggi è una giornata importante per questo istituto. Lo abbiamo ristrutturato con un investimento di oltre 4 milioni di euro, che si inserisce nel piano di circa 40 milioni che completeremo entro il 2026. Abbiamo infatti bisogno di scuole nuove e il Tiziano è uno dei tasselli più significativi del percorso che stiamo facendo " afferma Roberto Padrin, presidente della Provincia.
Iniziati nel luglio 2023, i lavori hanno riguardato l’adeguamento sismico e opere complementari, misure antincendio, ammodernamento e riqualificazione degli spazi, per un importo complessivo di 4.406.342,08 euro finanziato da NextGenerationEU (Pnrr - Missione 4), fondo per opere indifferibili e fondi propri della Provincia (673.579 euro). Oggi l’istituto conta 17 aule e 5 laboratori, cui si aggiungono l’aula magna, la biblioteca, la palestra, 6 uffici e 8 locali accessori.

“Siamo felici di iniziare l’anno scolastico inaugurando il completamento dei lavori al Tiziano - afferma il dirigente scolastico Andrea Pozzobon - e restituendo a studenti e docenti un plesso rinnovato, moderno ed efficiente. Durante i lavori ci siamo arrangiati, ma sempre con il supporto dell'amministrazione provinciale e del personale di istituto, che in questi due anni ha consentito lo svolgimento regolare delle attività didattiche”. La sede ospiterà 340 studenti per 17 classi: il primo biennio dei licei classico e scientifico e le classi terze dello scientifico ordinario (mentre al Galilei ci sono tutte le altre classi terze, quarte e quinte).

Quali gli interventi nel concreto? Anzitutto un adeguamento sismico completo ma non invasivo, per mantenere la qualità estetica dell’edificio nato per ospitare il liceo classico di Belluno. Ci sono poi la prevenzione degli incendi, la sostituzione dei serramenti, l’installazione di nuovi tendaggi e il rifacimento degli intonaci, nonché la riorganizzazione dei locali della biblioteca, il rifacimento della palestra e un nuovo bagno per persone diversamente abili.
“L’edificio risale agli anni Cinquanta - spiega Gianni Breda, direttore tecnico dei lavori - e, nonostante fosse privo di adeguamento sismico, ha una qualità molto elevata. Potevamo perciò agire in due modi: con un intervento pesante, ma snaturandone l'immagine, o facendoci aiutare dalla tecnologia. Abbiamo dunque realizzato un intervento sostanziale, con due interventi principali: il rinforzo delle murature per assicurare maggiore resistenza in caso sismico e la creazione di un ulteriore solaio in pannelli di legno tra il cartongesso e l’elemento portante. Abbiamo insomma creato delle ‘gabbie’ e va riconosciuto all’impresa di essere riuscita a inserire elementi rilevanti, di 3-400 chili, senza l’uso di gru all’interno e con interventi nascosti sotto il profilo strutturale”.
Entro gennaio ci sarà poi l’apertura della palestra, totalmente rinnovata e che sarà a disposizione, come accaduto in passato, anche di realtà sportive esterne. Inoltre si rinnova anche la biblioteca, un deposito importante per la città di Belluno perché sede di oltre 20.000 volumi e di alcuni documenti dell'archivio di Stato: avrà due stanze per la consultazione, un’aula studio e tre nuovi ambienti nel seminterrato per il deposito dei testi.
A livello provinciale, invece, i prossimi lavori che saranno completati riguarderanno l’istituto ottico di Pieve di Cadore (entro Natale), il Negrelli di Feltre in primavera, e l’Iti Segato di Belluno. “Nel frattempo - aggiunge Padrin - lavoriamo sull’istituto agrario di Vellai e le palestre di altri istituti superiori, delle quali c’è molto bisogno sul territorio”.
Non sono infine mancati i consueti auguri di inizio anno scolastico sia da parte della Provincia, con Padrin che ha invitato i giovani “ad ascoltare gli insegnanti, che vi aiuteranno a raggiungere i vostri obiettivi personali”, sia del Comune di Belluno, con l’assessora all'istruzione Roberta Olivotto che ha ribadito il ruolo della scuola non solo nella formazione, ma anche nella crescita personale e nell’instaurazione di amicizie. “Abbiate quindi cura - conclude - sia di questi nuovi ambienti sia gli uni degli altri”.












