Incendio sul Vesuvio, le fiamme devastano almeno 560 ettari di pineta e bosco: la Protezione civile del Trentino in viaggio per aiutare la Campania
Gli operatori trentini sono partiti questa mattina. Sono diretti a Terzigno, sede del quartier generale delle operazioni. L’arrivo è previsto in serata, per dare il cambio alle squadre locali ormai provate da giorni di lavoro ininterrotto

TRENTO. È partita questa mattina (12 agosto) la colonna mobile della Protezione civile del Trentino per dare supporto alle squadre della Regione Campania, impegnate nelle operazioni di spegnimento del vasto incendio che da diversi giorni sta interessando il Vesuvio.
Le fiamme, infatti, hanno già devastato almeno 560 ettari di pineta e bosco, costringendo alla chiusura dei principali siti archeologici e alla proibizione di accesso dei sentieri al vulcano.
A seguito della richiesta della Regione Campania di attivare lo stato di mobilitazione del sistema nazionale di protezione civile, il Coordinamento delle regioni – affidato al Trentino da 14 anni - ha mobilitato i volontari delle colonne mobili di entrambe le province autonome.

Gli operatori sono partiti questa mattina, e l’arrivo è previsto in serata a Terzigno, sede del quartier generale delle operazioni, dove daranno il cambio alla squadre locali ormai provate da giorni di lavoro ininterrotto.
Il contingente trentino è composto da 22 operatori e mezzi antincendio, coordinati dall’ispettore distrettuale dei Vigili del fuoco volontari delle Giudicarie, Manuel Alberti.
La squadra comprende anche un appartenente al Corpo forestale del Trentino e cinque unità antincendio boschivo, provenienti dai Distretti delle Giudicarie e dell’Alto Garda e Ledro, con operatori dei Corpi di Arco, Bezzecca, Bolbeno e Zuclo, Carisolo, Condino, Drena, Dro, Lomaso, Riva del Garda e Spiazzo Rendena. I mezzi in dotazione includono pick-up fuoristrada con moduli antincendio boschivo, indispensabili per operare in aree difficilmente accessibili e garantire un intervento rapido ed efficace.
In base all’evoluzione dell’emergenza, ai trentini sarà assegnata una specifica area di intervento.














