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Trento
16 febbraio | 13:40

Inverno demografico, in Trentino popolazione straniera in aumento del 3% ma continuano a calare le nascite: quasi 90 bambini in meno in un anno 

Nel 2023, sono nati 485 bambini stranieri in Trentino, un dato in calo rispetto ai 571 nati nel 2022. Il tasso di natalità per i cittadini stranieri è pari a 10,5 nati per mille abitanti, un abbassamento rispetto ai 12,5 per mille dell’anno precedente, che riflette una tendenza di allineamento con i tassi di natalità italiani, il cui valore è di 6,6 per mille

TRENTO. In Trentino, la popolazione straniera non è solo una cifra: è un mosaico in continua evoluzione che racconta storie di migrazione, integrazione e cambiamento.

 

I dati definitivi aggiornati al 1° gennaio 2024 e recentemente pubblicati dall'Ispat, rivelano non solo un aumento numerico, ma anche tendenze interessanti che ci parlano della giovane vitalità di queste comunità, della loro crescita e dei cambiamenti nelle dinamiche demografiche.

 

Cosa significa vivere oggi come cittadino straniero in Trentino? Come si confrontano questi numeri con quelli nazionali e di altre province? 

 

La popolazione straniera residente in Trentino ammonta a 46.977 persone, con un aumento di 1.357 unità rispetto al 1° gennaio 2023. Questo incremento, pari al 3%, è principalmente attribuibile al saldo migratorio positivo con l'estero. Rispetto al contesto nazionale, la crescita della popolazione straniera in Trentino (3%) è più alta rispetto alla media italiana (2,2%), ma inferiore rispetto ad altre aree del Nord-est, come la provincia di Bolzano (+6,2%).

 

Gli stranieri rappresentano l'8,6% della popolazione totale in provincia, una percentuale che si avvicina alla media nazionale (8,9%). Tuttavia, la provincia di Bolzano presenta una percentuale superiore (10,4%), mentre la ripartizione del Nord-est ha una quota significativamente maggiore, pari all'11,1%.

 

Nel 2023, sono nati 485 bambini stranieri in Trentino, un dato in calo rispetto ai 571 nati nel 2022. Il tasso di natalità per i cittadini stranieri è pari a 10,5 nati per mille abitanti, un abbassamento rispetto ai 12,5 per mille dell’anno precedente, che riflette una tendenza di allineamento con i tassi di natalità italiani, il cui valore è di 6,6 per mille. Il saldo naturale (nati meno morti) per i cittadini stranieri è positivo (+399 unità), a conferma della componente giovane della popolazione straniera.

 

Il saldo migratorio complessivo per la popolazione straniera in Trentino è positivo, con 3.013 unità in più. La componente che contribuisce maggiormente a questo dato è quella verso l'estero, che segna un incremento di 2.768 unità. Il numero di iscrizioni dall’estero è pari a 3.320, ben superiore alle 552 cancellazioni per il rimpatrio. Le migrazioni interne tra comuni trentini sono in equilibrio, con un saldo positivo di 245 unità.

 

Le acquisizioni di cittadinanza italiana nel 2023 hanno riguardato 2.071 persone, in calo di 1.207 rispetto all’anno precedente. Questo fenomeno ha portato a una diminuzione della popolazione straniera residente, ma nonostante ciò, gli stranieri rimangono una componente importante della società trentina.

 

In Trentino sono presenti cittadini di 147 diverse cittadinanze, con una predominanza di europei: il 29,9% proviene dall'Unione Europea e il 28,3% dall'Europa centro-orientale. Tra le comunità più numerose, figurano i romeni (22,2%), seguiti dagli albanesi (10,8%), pakistani (7,6%), marocchini (7,6%) e ucraini (6,1%). Queste prime cinque nazionalità coprono quasi la metà (48,2%) della popolazione straniera residente in Trentino.

 

La popolazione straniera è composta per il 51,3% da donne, con una rappresentanza femminile particolarmente alta tra i cittadini provenienti dall'Ucraina (72,8%), dalla Federazione Russa, dalla Polonia, dal Brasile e dalla Moldova. Al contrario, tra le comunità di senegalesi, bangladesi e pakistani gli uomini prevalgono nettamente, superando il 70% della popolazione.

 

Le tre comunità più popolose, che comprendono il 56,8% della popolazione straniera in Trentino, sono il Territorio Val d'Adige (29,4%), la Vallagarina (17,5%) e l'Alto Garda e Ledro (10,0%). Tuttavia, alcune aree come gli Altipiani Cimbri, Primiero e Paganella hanno percentuali di stranieri inferiori all'1%.

 

La distribuzione per età della popolazione straniera è un aspetto cruciale per comprendere l'impatto sul futuro demografico del Trentino. I cittadini stranieri sono generalmente più giovani rispetto alla popolazione italiana: il 57,4% degli stranieri ha meno di 40 anni, rispetto al 38,8% dei cittadini italiani. Solo il 6,9% degli stranieri ha 65 anni o più, contro il 25,2% tra gli italiani. Le donne, inoltre, rappresentano una percentuale crescente tra gli over 65 (oltre il 69%).

 

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