Lo spettacolare VIDEO dell'esplosione controllata della bomba da 1000 libbre. L'operazione è durata tre ore e si è conclusa con un gran botto (e con successo)
Successivamente, dopo l'opera di neutralizzazione delle spolette (che erano ancora attive), il residuato bellico è stato trasportato e fatto brillare in una cava, dove era stato preparato uno scavo profondo 8 metri: una volta posizionata la bomba, il "buco" è stato riempito e ricoperto con un cono di sabbia appositamente dimensionato. L'esplosione controllata ha distrutto completamente l'ordigno

BRESSANONE. E' durata circa tre ore e si è conclusa con successo l'operazione di neutralizzazione della bomba d'aereo da 1.000 libbre di tipo ANM65 (437 chilogrammi, di cui 280 di esplosivo), risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuta nei giorni scorso in un cantiere nella zona industriale di Bressanone, in prossimità dell'A22 e della ferrovia del Brennero, che collega l'Italia all'Austria, chiuse al transito per tutta la mattinata di oggi - domenica 16 febbraio (Qui articolo).
L'operazione, ribattezzata "Brixina 2025", è stata condotta dagli specialisti del 2° Reggimento Genio della Brigata Alpina "Julia" hanno effettuato prima l'intervento di disinnesco, rimuovendo le due spolette presenti sull'ordigno, una di naso e una di coda, entrambe armate e ancora in grado di innescare la bomba.
Successivamente, dopo l'opera di neutralizzazione, il residuato bellico è stato trasportato e fatto brillare in una cava, dove era stato preparato uno scavo profondo 8 metri: una volta posizionata la bomba, il "buco" è stato riempito e ricoperto con un cono di sabbia appositamente dimensionato.
L'esplosione controllata ha distrutto completamente l'ordigno, consentendo la riapertura dell'Autostrada del Brennero, il ripristino della circolazione ferroviaria e il ritorno alla normalità per la popolazione.
Nei giorni precedenti l'operazione, una task force del 2° Genio aveva realizzato i lavori per la messa in sicurezza e il consolidamento del sito, mediante la costruzione di strutture di contenimento, allo scopo di ridurre i rischi di danni che avrebbero potuto derivare da un'esplosione accidentale.
L’intervento dell’Esercito si è svolto nell’ambito della sinergia tra autorità locali, enti e corpi dello Stato, che ha visto l’allestimento di un Centro Operativo Misto presso il comando dei vigili del fuoco di Bressanone, garantendo il controllo dell’operazione in pieno coordinamento con tutti gli attori interessati.












