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Trento
06 settembre | 07:04

Minaccia e aggredisce medici e infermieri con una siringa sporca e un palo per le flebo, attimi di terrore al Pronto soccorso

E' successo all'ospedale Santa Chiara di Trento, la denuncia del sindacato: "Gli operatori sono stati di fatto lasciati soli, senza un supporto reale da parte degli organi competenti"

Minaccia e aggredisce medici e infermieri con una siringa sporca e un palo per le flebo, attimi di terrore al Pronto soccorso

TRENTO. Ennesimo episodio di aggressione al Pronto Soccorso dell'ospedale Santa Chiara di Trento. A denunciatio è la Uil Fpl Sanità. 

 

Il personale sanitario è stato costretto a fronteggiare una situazione di gravissimo pericolo per la propria incolumità durante la gestione di un paziente in stato di agitazione psicomotoria e con intenti autolesivi.

 

Per oltre venti minuti dodici operatori – medici, infermieri, OSS e personale di vigilanza – sono stati impegnati a contenere un paziente che tentava più volte atti autolesivi ed inoltre ha minacciato il personale sanitario con una siringa piena di sangue e un palo per le flebo. 

 

Momenti di paura che hanno visto l'impegno di tre vigilantes per riuscire a fermare il paziente. 

 

“Nonostante l’intervento della polizia, gli operatori sono stati di fatto lasciati soli, senza un supporto reale da parte degli organi competenti” è la denuncia che arriva da Giuseppe Varagone, segretario della Uil Fpl Sanità. 

 

“Non è più tollerabile – dichiara il sindacato – che i lavoratori della sanità debbano affrontare episodi di tale gravità senza strumenti adeguati. Mancano ambienti sicuri per la gestione dei pazienti. Questi fatti sono inaccettabili e rappresentano un grave attacco alla dignità e alla sicurezza di chi lavora con dedizione per garantire cure e assistenza. La crescente frequenza di episodi di violenza negli ambienti di cura genera paura e insicurezza tra gli operatori sanitari, e non può essere tollerata”.

 

La Uil Fpl chiede con fermezza alle istituzioni di intervenire immediatamente con misure concrete, rafforzando la vigilanza e applicando pienamente le normative contro le aggressioni al personale sanitario. “È fondamentale non minimizzare quanto accaduto, ma agire con determinazione per prevenire futuri episodi e tutelare chi opera ogni giorno per il bene della collettività. La cittadinanza merita una sanità pubblica efficiente, accessibile, libera da logiche propagandistiche e realmente in grado di farsi carico dei bisogni di chi soffre” conclude il sindacato.

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