Minacciava in strada le vittime con il coltello e rubava nei garage e nelle auto: 23enne rapinatore seriale arrestato dalla polizia, sarà espulso
Il 23enne era ricercato perché condannato a 4 anni e mezzo di carcere per vari reati, individuato dai poliziotti ha tentato la fuga ma è stato fermato

BOLZANO. Ricercato in seguito a due condanne per reati di rapina aggravata in concorso, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni volontarie aggravate, un 23 enne rapinatore seriale è stato arrestato dalla polizia nella giornata di ieri, lunedì 7 marzo, a Bolzano.
Nello specifico il giovane, un cittadino marocchino con a carico numerosi precedenti anche in materia di stupefacenti, oltre che di reati contro la persona e il patrimonio, da tempo imperversava nel capoluogo altoatesino commettendo reati di particolari gravità come rapine in strada con il coltello, ricettazione, furti in appartamento e nei garage.
Colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Bolzano a seguito di due condanne divenute definitive per l’espiazione della pena di 4 anni e 5 mesi di reclusione, il 23 enne è stato localizzato lungo il Fiume Isarco dai poliziotti dove, resosi conto di essere braccato, ha tentato, senza esito, una fuga spericolata, venendo rincorso e fermato in via Roma nelle vicinanze del ponte.
Venendo ai crimini commessi dal 23enne, il suo modus operandi era quello di individuare e bloccare in zone appartate della città la vittima prescelta, minacciandola con un coltello puntato all’addome per poi impossessarsi di denaro, telefoni cellulari ed effetti personali.
Negli ultimi tempi, inoltre, si era "specializzato" in razzie nei garage condominiali: tra questi, ultimi in ordine di tempo, quelli di un condominio di via Giulini, causando notevoli danni alle infrastrutture e agli arredi, per poi infrangere i finestrini e depredare le vetture parcheggiate.
Già arrestato e scarcerato, in passato era riuscito ad evitare il rimpatrio nel Paese di origine in quanto era stato in grado di ottenere lo status di asilo politico e la conseguente protezione internazionale, dichiarando falsamente di essere un cittadino libico.
Al termine degli atti di polizia giudiziaria è stato quindi arrestato e condotto al carcere di Bolzano, dove sconterà la pena. Il Questore di Bolzano Paolo Sartori, inoltre, ha emesso nei suoi confronti un decreto di espulsione dal territorio nazionale che diverrà operativo all’atto della scarcerazione.













