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Bolzano
27 dicembre | 07:28

“Noi del Supporto psicologico a Natale non posiamo mai il telefono. Le crisi non rispettano gli orari normali: in questi giorni solitudine e conflitti pesano di più”

In Alto Adige “un orecchio attento nei brutti momenti” grazie al supporto psicologico telefonico: “Soprattutto a Natale – dice la Provincia – molte persone sono particolarmente provate dal punto di vista emotivo. Il servizio di supporto psicologico telefonico offre aiuto gratuito al numero verde 800 101 800”

BOLZANO. Pressioni, liti, solitudine, conflitti. Sfaccettature della vita di tutti i giorni, dimensioni di sofferenza che, spesso, emergono e s'intensificano proprio in quelle giornate nelle quali – così almeno si racconta – si dovrebbe essere tutti più lieti. Il Natale, in altre parole, non è un periodo felice per tutti. Ne sanno qualcosa i responsabili del servizio di supporto psicologico telefonico della Provincia di Bolzano, che offrono aiuto gratuito per chi si sente sopraffatto o non sa più cosa fare e che in questi giorni non posano quasi mai le cuffie del telefono.

“Le crisi – racconta Erwin Steiner, coordinatore provinciale della Psicologia d'emergenza e del servizio di supporto psicologico telefonico – non rispettano gli orari normali”. Proprio nei giorni di Natale, i 12 collaboratori del servizio sono come detto particolarmente sollecitati: “Pace, gioia e felicità non sono presente dovunque, soprattutto a Natale. Spesso proprio in questi giorni la solitudine o i conflitti in famiglia o nella coppia pesano particolarmente e non si riesce più a immaginare come andare avanti”.

 

In generale, le persone chiamano per paure, preoccupazioni e timori riguardo al futuro, ma anche per depressione e problemi di autostima o perché ci sono difficoltà di famiglia e nella coppia, ad esempio a causa di un litigio. Steiner è convinto che le persone in grave crisi dovrebbero avere un interlocutore umano, anche solo al telefono.

“Insieme al chiamante riassumiamo ciò che è successo, riflettiamo su ciò di cui ha bisogno in quel momento e poi vediamo dove può trovare aiuto, se è possibile attivare risorse proprie o se esistono altre risorse. Se necessario, lo indirizziamo anche ad altri servizi e cerchiamo di aiutarlo”. Esiste una stretta collaborazione con la Croce bianca: “Nessuno – dice Hubert Messner, assessore provinciale alla prevenzione sanitaria e salute – dovrebbe rimanere solo in una crisi psichica, una conversazione può aiutare”.

 

Nel corso dell'anno, il team del supporto psicologico gestisce circa 4000 chiamate. Il servizio è raggiungibile 24 ore su 24: “I collaboratori – scrive la Provincia – lavorano a turni, sempre dalle 8 alle 8. Il compito più importante: ascoltare e consigliare le persone in crisi esistenziale che non riescono più a immaginare come andare avanti ed eventualmente metterle in contatto con altre offerte di aiuto. Queste conversazioni possono durare fino a un'ora o più. Spesso, però, sono anche brevi. La durata media è di 11 minuti, secondo il bilancio di Steiner. In media, i chiamanti hanno un'età compresa tra i 50 e i 60 anni. Circa il 60% dei chiamanti sono donne, circa il 40% uomini”.

 

Il supporto psicologico telefonico si rivolge alle persone in Alto Adige, perché è collegato alle offerte di aiuto locali. Spesso ci sono anche persone in cerca di aiuto provenienti da altre province italiane, il che richiede un grande impegno da parte del team. Quando finisce il suo turno, Steiner torna sempre a casa stanco, perché la consulenza telefonica è particolarmente difficile: “Non possiamo vedere chi chiama e dobbiamo interpretare il silenzio durante la conversazione. Dopo il turno sono stanco, ma anche soddisfatto, perché ho potuto aiutare molte persone in modo semplice”.

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