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| 23 nov 2025 | 18:32

Nord Stream, la Cassazione conferma l'estradizione del presunto sabotatore ucraino. L'avvocato Canestrini: "La battaglia per i diritti e per il diritto non è conclusa"

Dopo mesi di ricorsi, udienze e valutazioni contrapposte la Cassazione ha definitivamente rigettato il ricorso presentato dalla difesa contro la decisione della Corte d’Appello di Bologna, che lo scorso 27 ottobre aveva disposto (per la seconda volta) la consegna dell’uomo alla Germania

Nord Stream, la Cassazione conferma l'estradizione del presunto sabotatore ucraino
di Redazione

BOLOGNA. Nuovo episodio chiave nell'intricata vicenda di Serhii Kuznietsov, il 49enne ex militare ucraino accusato di aver sabotato il gasdotto Nord Stream nel settembre 2022 arrestato durante l'estate a Rimini e protagonista di un caso internazionale che si intreccia anche con l’Italia e con il Trentino

 

Dopo mesi di ricorsi, udienze e valutazioni contrapposte infatti la Cassazione ha definitivamente rigettato il ricorso presentato dalla difesa contro la decisione della Corte d’Appello di Bologna, che lo scorso 27 ottobre aveva disposto (per la seconda volta) la consegna dell’uomo alla Germania.

 

Le motivazioni non sono ancora state depositate, ma l’effetto della pronuncia è immediato e la consegna di Kuznietsov verrà "eseguita entro pochi giorni". La Bundespolizei prenderà in carico il 49enne per trasferirlo in territorio tedesco e sottoporlo a processo.

 

 A rappresentare la difesa di Serhii Kuznietsov - ecco l'elemento "trentino" della vicenda - c’è l’avvocato roveretano Nicola Canestrini, avvocato penalista e specialista di diritto penale sovranazionale. 

 

"La difesa prende atto della decisione della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso contro il provvedimento della Corte d’Appello di Bologna, confermando la consegna alla Germania del militare ucraino nell’ambito del procedimento sul sabotaggio del Nord Stream", ha scritto in una nota il legale di Kuznietsov.

 

Canestrini però non si dà per vinto: "La battaglia per i diritti e per il diritto è tutt’altro che conclusa e proseguirà in Germania dove i colleghi potranno finalmente argomentare e sviluppare i punti giuridici che avevamo predisposto, una volta che sia stato finalmente garantito il completo accesso al fascicolo sino ad oggi sistematicamente negato. Per quanto grande sia la delusione - ha concluso l'avvocato roveretano - confido nell’assoluzione al termine del processo nel merito che si terrà in Germania. La giustizia è un sentiero tortuoso, il risultato di un lavoro continuo, non un miracolo che si auto-avvera".

 

Secondo l’accusa degli investigatori tedeschi, il 26 settembre del 2022 Kuznietsov insieme ad altri 6 ucraini ha sabotato, facendoli saltare con delle cariche esplosive applicate ai tubi a circa 80 metri di profondità, i gasdotti Nord stream 1 e Nord stream 2, quest'ultimo di proprietà della russa Gazprom ma con una quota di partecipazione anche della Germania. Un’operazione costata centinaia di milioni di dollari di danni anche allo Stato tedesco. 

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