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Bolzano
11 ottobre | 16:32

"Occupazione coloniale dell'Alto Adige. Via le province di Bolzano e Trento dall'Italia". Urzì: "Provocazione secessionista. Messaggio delirante"

Il cippo di frontiera coperto da una bandiera ("quella austriaca listata a lutto" scrive Urzì o quella altoatesina, visto il simbolo della provincia di Bolzano, con una striscia nera o, ancora, quella del Tirolo) e un cartello recante un messaggio estremamente inquietante nel quale si parla di "occupazione coloniale dell'Alto Adige" con annessa "rivendicazione di secessione non solo della provincia di Bolzano, ma anche di quella di Trento sino alle porte di Verona".

Occupazione coloniale dell'Alto Adige

BOLZANO. Il cippo di frontiera coperto da una bandiera ("quella austriaca listata a lutto" scrive Urzì o quella altoatesina, visto il simbolo della provincia di Bolzano, con una striscia nera o, ancora, quella del Tirolo) e un cartello recante un messaggio estremamente inquietante nel quale si parla di "occupazione coloniale dell'Alto Adige" con annessa "rivendicazione di secessione non solo della provincia di Bolzano, ma anche di quella di Trento sino alle porte di Verona".

 

A denunciare quanto accaduto oggi - sabato 11 ottobre - al confine tra Italia e Austria, al Brennero, è il deputato bolzanino di Fratelli d'Italia Alessandro Urzì che parla di "gravi provocazioni secessioniste", di "messaggi deliranti" e di "sfregio morale del cippo utilizzato come strumento di propaganda politica".

 

"Grave quanto accaduto con le provocazioni secessioniste al confine del Brennero - scrive il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia del Trentino Alto Adige in una nota ufficiale - all'ingresso verso l'Italia sul versante austriaco, che hanno montato uno striscione inneggiante alla separazione della Provincia di Bolzano dall'Italia, accusata addirittura di occupazione coloniale dell'Alto Adige. Nei messaggi deliranti si accenna ad una rivendicazione di secessione non solo della provincia di Bolzano, ma anche di quella di Trento sino alle porte di Verona, in particolare da Kufstein (a nord, al confine con la Baviera, in Austria) a Borghetto, poco distante dal lago di Garda, in Italia. Altrettanto deplorevole è l’utilizzo improprio del cippo di frontiera che è stato prima totalmente ricoperto da una bandiera austriaca listata a lutto, successivamente - per l'intervento delle autorità di polizia italiana - il panno è stato adagiato sul versante austriaco. La vergognosa provocazione mortifica le pur ottime relazioni fra i due paesi. Attiverò le iniziative opportune per verificare se la manifestazione in territorio austriaco prevedesse, e in questo senso fosse stata autorizzata, anche lo sfregio morale del cippo di frontiera utilizzato come strumento di propaganda politica. Sul posto sono presenti delegazioni di Fratelli D’Italia di Brennero e della Val d’Isarco, alle quali esprimo come coordinatore regionale la mia più totale solidarietà".

 

L'intervento delle forze dell'ordine italiane, attivate dai cittadini, ha fatto sì che la bandiera posizionata sul cippo venisse spostata.

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